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IL CASO/ Gaggi: Obama "incoraggia" i pazienti a staccare la spina per risparmiare

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Sì. Il rischio ci sarà sempre e per qualunque malattia. Una campagna pubblicitaria di questo tipo potrà essere realizzata da un’assicurazione sanitaria, ma anche dal governo o da parte di chiunque altro. Anche se sarà impossibile costringere le persone a staccare la spina, perché la decisione è affidata alla volontà individuale dei singoli. Ma a parte questo, se già oggi negli Usa le aziende farmaceutiche fanno campagne televisive in tv per prodotti anche molto delicati, che dovrebbero essere di competenza esclusiva del medico, come quelli antitumorali, contro la fragilità ossea o per la pressione arteriosa, è molto probabile che presto vedremo messaggi video contro l’opportunità di somministrare le cure terminali a pazienti con elevati livelli di sofferenza.
 

Sarah Palin ha denunciato il rischio che si creino anche dei «panel della morte», commissioni con l’incarico di stabilire di curare e chi no…
 

Il panel della morte è chiaramente uno slogan politico. Il decreto è stato concepito in modo da lasciare pienamente la scelta ai pazienti in modo da evitare, come già successo, di ricevere accuse di questo tipo dai Repubblicani. L’opposizione Usa aveva ipotizzato che Obama volesse creare un comitato di persone che si prendono la responsabilità di stabilire quali sono le condizioni oltre le quali una cura non è più somministrata. In realtà la soluzione adottata da Obama fa sì che a scegliere sia il futuro paziente, finché è ancora sano, quale tipo di trattamento vorrà avere se si troverà in condizioni estreme e privo di coscienza.
 

Ma esiste il pericolo che i pazienti non siano più in grado di controllare quali trattamenti ricevere?