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Esteri

IL CASO/ Gaggi: Obama "incoraggia" i pazienti a staccare la spina per risparmiare

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No, mi sembra chiara la volontà di lasciare un margine di discrezionalità alle singole persone. E poi bisogna tenere conto del fatto che gli Usa sono molto diversi dall’Italia. Mentre inoltre nel sistema italiano si chiude sempre un occhio su molte cose, dai limiti di velocità all’acquisto di medicinali senza ricetta, in America tutto questo è impossibile perché c’è molta più rigidità. Quando negli Usa un paziente va a farsi l’ecografia, l’addetto che gliela fa non gli comunica i risultati, ma aspetta che sia il suo medico a farlo. In Italia quindi c’è sempre stato, anche negli ospedali di impostazione cattolica, la tendenza a evitare l’accanimento terapeutico. Mentre negli Usa se non c’è una norma precisa che lo consente, il paziente è curato a oltranza, se non altro per la paura di essere denunciati dai parenti. E quindi Obama ha voluto regolamentare anche questo campo. E poi è chiaro che stiamo parlando di un Paese che ha un sistema sanitario completamente diverso dal nostro, non solo dal punto di vista dell’organizzazione ma anche del concetto di salute, che negli Usa non è un diritto ma una responsabilità.


In che senso?

 

Il motivo è che non esiste un’assistenza sanitaria pubblica, ma tutto è affidato ad associazioni private o a società quotate in Borsa. Le persone in buona salute non sono obbligate ad assicurarsi, e sono loro che potrebbero riequilibrare i conti della sanità con redditi più elevati e minori necessità di cure. Non essendoci quindi un livello di solidarietà come in Italia, gli equilibri finanziari del sistema sanitario Usa non tiene. Quindi le assicurazioni si ritengono autorizzate a staccare la spina dei pazienti. E dal loro punto di vista non significa «basta non ti curo più», ma «da questo momento tu diventi responsabile della tua salute. Io ti ho aiutato finché potevo, ma arrivato a un certo livello ci devi pensare da solo, o con l’aiuto di un ente di beneficenza».


Ma come valuta il fatto che Obama abbia aggirato il Congresso, ricorrendo a un decreto?

 

E’ quello che da questo momento farà sempre più spesso. A gennaio infatti entreranno in carica i rappresentanti del Congresso eletti nelle elezioni di Midterm, e metà di loro sono Repubblicani. Le leggi quindi dovranno essere approvate di volta in volta con accordi bipartisan molto complicati. E a ogni concessione che Obama farà all’opposizione, i Democratici avranno da ridire. E’ chiaro quindi che lo strumento dei regolamenti d’attuazione d’ora in poi sarà quello più agevole.


(Pietro Vernizzi)

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