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NIGERIA/ Il vescovo: così ho convinto i miei giovani a non vendicare il massacro dei cristiani

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La situazione è diversa in base alle varie aree del Paese. Nella parte meridionale della Nigeria i cristiani sono la maggioranza della popolazione, al contrario del Nord dove i musulmani sono più numerosi. E negli Stati che rappresentano il nucleo della Nigeria del Nord, come Kano, Sokoto, Katsina e Kebbi, i cristiani non godono di pieni diritti. E questo soprattutto da quando è stata introdotta la Sharia come legge dello Stato, a causa della quale la libertà dei cristiani è stata calpestata. Ma da un punto di vista generale non si può affermare che in Nigeria tutti i cristiani siano attaccati o discriminati.

 

 

In molti hanno accusato la polizia di non avere difeso i cristiani dagli attacchi terroristici. E’ stato veramente così?

 

Di recente, quando i cristiani a Jos sono stati minacciati, la polizia ha cercato di difendere tutti i cittadini. Anche se in molti hanno sostenuto che in qualche modo la polizia sta consentendo ai militari di diventare di parte. Nel senso che agenti e soldati cristiani tendono a proteggere solo i cristiani, mentre i poliziotti musulmani proteggono solo i musulmani. Questa è l’accusa di alcune persone e io ritengo che se le cose stanno così questa situazione non è salutare. Voglio però credere che negli sviluppi di quanto accaduto il 24 dicembre, agenti e militari si mostrino imparziali e tentino di offrire protezione a tutti i cittadini e non solo di promuovere il gruppo cui appartengono. C’è un miglioramento nel senso che le forze dell’ordine stanno cercando di proteggere tutte le persone e non solo alcune.

 

 

Chi sono i gruppi radicali che fomentano l’odio in Nigeria?

 

Boko Haram è uno di questi. Ma ci sono anche altri gruppi di estremisti islamici, che vogliono promuovere e difendere la loro religione, anche se non si presentano con una sigla che li renda riconoscibili. Sono impazienti di sostenere l’Islam e di aumentarne il numero di membri. Alla minima provocazione o incomprensione, sono pronti a distruggere, uccidere o bruciare le proprietà.

 

 

Dopo quanto accaduto ritiene che la sua vita sia in pericolo?

 

Tutti in questo momento hanno paura, incluso me dal momento che sono un leader cristiano. E questo nonostante sia un buon amico di molti capi e personalità musulmane di spicco. Ma quando si scatenano gli attacchi ai cristiani sono i giovani a scendere nelle strade. Non sanno e non gli importa di sapere chi sei, si limitano a spararti senza farsi troppe domande. E quindi ovviamente sono preoccupato e devo prendere molto sul serio le misure di protezione personale. Per esempio da quando ci sono stati gli attacchi con le bombe a Jos, non sono mai uscito di casa. Oggi (ieri, ndr) è il primo giorno che visito la città.

 

 

Che cosa ne pensa delle parole che all’Angelus il Papa ha dedicato ai cristiani in Nigeria?


COMMENTI
05/01/2011 - e l'altra campana ? (Antonio Servadio)

Sarebbe molto istruttivo sapere anche cosa pensano i "molti capi e personalità musulmane di spicco" di cui il vescovo "è buon amico".