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CESARE BATTISTI/ Lula dice no all'estradizione. Berlusconi: scelta ingiusta, l'Italia farà valere i propri diritti

Pubblicazione:venerdì 31 dicembre 2010

cesarebattisti_R400.jpg (Foto)

Subito dopo l’annuncio della mancata estradizione è stata diffusa una nota del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Esprimo profonda amarezza e rammarico per la decisione del Presidente Lula di negare l'estradizione del pluriomicida Cesare Battisti nonostante le insistenti richieste e sollecitazioni a ogni livello da parte italiana. Si tratta di una scelta contraria al più elementare senso di giustizia. Esprimo ai familiari delle vittime tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e l'impegno a proseguire la battaglia perché Battisti venga consegnato alla giustizia italiana. Considero la vicenda tutt'altro che chiusa: l'Italia non si arrende e farà valere i propri diritti in tutte le sedi".
È indignato Roberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere assassinato da Battisti nel 1979, alla notizia della mancata estradizione dell'ex terrorista, che definisce "una presa in giro". "Le motivazioni non si comprendono proprio. Resta una grande amarezza - afferma il figlio di Torregiani all'Adnkronos- A questo punto credo che il boicottaggio del Brasile sia l'unico modo per fare capire che ci siamo e contiamo". E ha già pronta la sua risposta a Lula, con un sit in di protesta il prossimo 4 gennaio, davanti all'Ambasciata brasiliana a Roma. "L'Italia tutta unita - dice Roberto Torregiani - deve scendere in piazza. Estendo la partecipazione anche ai politici, di destra e di sinistra".
 



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