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Esteri

FILIPPINE/ Donna incinta sopravvive a 24 pugnalate e alla caduta in un burrone

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RICOPERTA DI SANGUE - Il contadino Mariano Pelayo, la cui capanna è a circa 50 metri dal punto in cui gli agenti hanno abbandonato Capistrano, ha dichiarato che stava aspettando le estrazioni del lotto in tv quando ha sentito il colpo d’arma da fuoco. «Ma ho pensato che non fosse nulla di importante. Lo ho ignorato del tutto e me ne sono andato a dormire», ha raccontato il 78enne Pelayo al quotidiano filippino Inquirer. Capistrano ha bussato alla porta svegliando il contadino e la moglie verso le 4 del mattino seguente. Pelayo ha rivelato di avere trovato Capistrano sulla sua soglia «tutta ricoperta di sangue». Aggiungendo che la donna gli ha detto di avere molte ferite e chiedendogli di portarla in ospedale. Secondo il contadino c’è però voluta un’ora prima che passasse un «jeepney», il pulmino utilizzato come mezzo di trasporto nelle Filippine. E l’autista ha accettato di aiutare a portare Capistrano alla stazione di polizia di Pagsanjan.
 

TESTIMONE SCOMODA - Pelayo ha rivelato che Capistrano deve avere strisciato risalendo il burrone pieno di arbusti, intuendo che l’abbaiare di cani significava che c’era una casa nelle vicinanze. Meravigliato per come Capistrano sia riuscita a sopravvivere, ha aggiunto: «Quella ragazza era così forte. Poteva ancora camminare e parlare, nonostante le sue ferite, per non parlare del fatto che è incinta. Mi ha chiesto solo tre bicchieri d’acqua». Come scrive sempre l’Inquirer, Capistrano era una testimone scomoda: aveva infatti assistito al fatto che gli agenti di polizia di Rizal arrestavano persone innocenti con finte accuse, chiedendo loro poi delle somme di denaro per rilasciarle. Una brutta storia confermata dal commissario capo della polizia di Calabarzon, Samuel Pagdilao.