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DIARIO HAITI/ Fiammetta: è tra le bande rivali che testimoniamo la nostra presenza

FIAMMETTA CAPPELLINI da Haiti, scrive una nuova pagina del suo diario e ci racconta cosa succede nell'isola che non conosce pace

casa_crollata_haitiR375.jpg (Foto)

Carissimi,

 

Come avrete sentito anche ai telegiornali italiani, le notizie di cronaca da Haiti continuano a non essere buone. Le novità più recenti sono che la Commissione Elettorale Provvisoria ha pubblicato i risultati dello scrutinio elettorale, e non sono quelli attesi. I partigiani di uno dei candidati esclusi al prossimo ballotaggio hanno invaso le strade della capitale di buon’ora questa mattina (mercoledì 8 dicembre) e messo la città a ferro e fuoco. La maggior parte delle attività sono bloccate, il centro città inaccessibile, ma anche diversi altri quartieri subiscono la violenza di numerose manifestazioni di protesta, con barricate di pietre e di pneumatici in fiamme, diversi veicoli incendiati e negozi e uffici saccheggiati.

 

Anche se in parte attesa, questa reazione violenta ci coglie ugualmente in contropiede, in un momento in cui il Paese ha bisogno di tranquillità ed equilibrio per far fronte a ben altri problemi.

 

Questa violenza diffusa impedisce a molti di lavorare, e non permette a nessuno di farlo secondo il ritmo abituale, mentre l’epidemia di colera continua la sua escalation e i morti ufficialmente riconosciuti oltrepassano le 2.000 unità.

 

Soprattutto nella capitale, a molti dottori e infermieri è impossibile o estremamente difficile raggiungere il proprio posto di lavoro, proprio mentre migliaia di malati attendono cure urgenti e tempestive, le uniche che possano salvare loro la vita.


COMMENTI
09/12/2010 - Grazie. (claudia mazzola)

E' una meraviglia cara Fiammetta sentirti raccontare come il bene si dà da fare, il male insiste ma voi siete più forti. Io continuo a pensare e voi siete le mie braccia, posso contraccambiare piena di gratitudine impegnandomi con le tende Avsi.