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DIARIO HAITI/ Fiammetta: perché Pierre, con la moglie malata grave, ha deciso di restare al campo?

Pubblicazione:lunedì 1 febbraio 2010

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Ieri Alberta è partita (e felicemente arrivata) a Les Cayes, nel Dipartimento Sud, dove ha raggiunto Tito e Andrea. Tito dice che la situazione si fa più difficile di giorno in giorno a causa degli sfollati che arrivano al Sud in fuga da Port-au-Prince. Alberta si è buttata a capofitto nel duro compito di identificare i piu bisognosi, di istituire i servizi minimi, di organizzare gli aiuti soprattutto ai bambini. Si occupera anche di riforzare la formazione dell’équipe, che non era preparata per una urgenza di queste dimensioni (d’altra parte, chi lo era?). È una grande risorsa per noi la sua disponibilità a cambiare terreno e andare al Sud, perche ci permetterà una azione precisa e competente.

 

Ieri siamo stati sul terreno con Simone a Cité Soleil, dove ormai svettano le fantastiche tende della Protezione civile italiana (per ora 15, confidiamo aumentino!). Il lavoro comincia a strutturarsi e finalmente i nostri medici e l’infermiera avranno un posto quasi adeguato dove lavorare. Nell’uscire da Cité Soleil abbiamo scoperto un nuovo insediamento, poco lontano dal campo di Place Fierte. Si tratta di alcune centinaia di persone che hanno alsciato altri “campi” per venire qui, sperando così che la vicinanza al nostro campo possa portare loro qualche beneficio. La prima reazione a questa scoperta è stato il panico, della serie: oddio, adesso che cominciavamo ad organizzarci un po’, ne arrivano di nuovi? Pero poi ci siamo detti che, beh, meglio vicini a noi che da un’altra parte, così la logistica sarà meno complicata.

 

Ciò significa però che dovremo chiedervi un nuovo sforzo per aiutarci e sostenerci, perche la gente aumenta e il lavoro anche. I nostro medici si sono detti immediatamente disponibili a venire e fare una prima valutazione, e speriamo di poter avere qualche elemento in più per organizzare il lavoro. I nostri ragazzi (gli operatori sociali) comunque sono all’opera già da oggi per fare qualche attività coi bambini. Non li si può lasciare lì senza far nulla in condizioni cosi difficili.

 

 

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