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DIARIO HAITI/ Fiammetta: dalla Val d’Aosta ad Haiti, sono gli incontri a cambiare tutto

A Cité Soleil sono al lavoro i volontari della Protezione civile italiana. Quando si aiuta qualcuno, purtroppo si scontenta sempre qualcun altro. Ma non importa: «vedere un esempio - racconta FIAMMETTA CAPPELLINI nel suo diario - permette a molti di ripeterlo»

haiti_tendeAvsiR375.jpg (Foto)

A Cité Soleil sono al lavoro i volontari della Protezione civile italiana. Si tratta di montare tende per ospitare nuove famiglie. E quando si aiuta qualcuno, purtroppo si scontenta sempre qualcun altro. ma non è questo che conta, perché «vedere un esempio - racconta Fiammetta Cappellini nel suo diario - permette a molti di ripeterlo».

9 febbraio, Port-au-Prince, Haiti

Oggi era prevista una missione a Petite Goave, cittadina non lontana da Port-au-Prince, pure distrutta dal terremoto, con i colleghi di GVC per un intervento congiunto. Petite Goave è una cittadina dove nel 2009 Unicef ha chiesto ad AVSI di fare un’azione per i bambini che avevano subito il trauma della devastazione seguita agli uragani del 2008. Cosi abbiamo creato un luogo in cui i bambini e i ragazzini potessero fare esperienza del valore di sé e della cura da parte di un gruppo di adulti, attraverso il gioco e l’incontro. Ora vorremmo riprendere e prolungare questa iniziativa.

Però il programma della giornata è cambiato: a sorpresa la Protezione civile italiana (che aspettavamo) ci ha convocato per il sopralluogo a uno dei campi e per il montaggio di alcune tende famigliari. Così a Petite Goave è andato Jean Philippe e io ho seguito il lavoro delle tende a Cité  Soleil.

La squadra della Protezione civile, ragazzi giovani, è stata fantastica.

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