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Esteri

IRAN/ È "colpa" di Berlusconi l'attacco all'ambasciata italiana?

Con l'aggressione alla Ambasciata italiana a Teheran il clima tra il nostro paese e la repubblica islamica si è fatto più pesante

ahmadinejad_sguardoR375_25ago08.jpg(Foto)

Il punto di rottura sembra più vicino e la finestra diplomatica sempre più stretta. L’Iran ha nuovamente e pericolosamente alzato i toni dello scontro internazionale, a cominciare dal controverso programma di arricchimento dell’uranio, che procede indisturbato e a grandi falcate.

Questa volta, l’annuncio dato da Ahmadinejad è stato inequivocabile: il governo di Teheran ha dato mandato ai propri scienziati di procedere all’arricchimento del 20% dello stock di materiale fissile disponibile.

Detto in altri termini, ciò significa che nel giro di tre mesi l’Iran potrebbe aver raggiunto la soglia critica dalla quale non si può tornare più indietro: l’energia sprigionata dalla fissione dell’atomo deve essere impiegata, per usi civili o militari.

Ma i toni si sono fatti più aggressivi anche rispetto alla propaganda nazionale e internazionale. Ieri, un gruppo di basiji, i tutori della legge islamica in motocicletta, ha preso d’assalto l’Ambasciata italiana, urlando slogan contro le dichiarazioni rese da Berlusconi nel corso della sua visita recente in Israele.

Il premier italiano ha condannato la retorica aggressiva di Teheran e ha ribadito il diritto alla piena sicurezza dello Stato d’Israele. Argomentazioni ricorrenti in numerose sedi internazionali e che non è certo nuova nel dibattito politico.

Ma, a qualche giorno dalle celebrazioni per l’anniversario della rivoluzione khomeinista, quando, come ha detto l’ayatollah Khamenei, l’Iran darà un nuovo pugno in faccia all’Occidente, vanno mutando le condizioni di scenario del Paese e questo spiega in buona parte la reazione scomposta contro la nostra rappresentanza diplomatica a Teheran.


COMMENTI
10/02/2010 - Italia coraggiosa (Alberto Pennati)

Berlusconi ha fatto bene a dire quel che ha detto. L'iran è un paese teocratico totalitario, che vuole costruire l'atomica e non esiterà ad usarla. La disonestà di certi "media" non ha messo per niente in evidenza che il nostro non è l'unico paese che ha subito aggressioni, così come riferito dall'on. Frattini. La stupidità di certi politicanti è deleteria, perchè sta solo dando tempo all'iran per arrivare al suo scopo. Speriamo che non si arrivi all'estremo e che le parole dell'Italia risveglino certi attori finora troppo "diplomatici".