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NEWS/ Amicone: le verità che iPod e iPad non ci raccontano

Porfirio-Lobo-wins-HondurasR375.jpg (Foto)

Perciò, tutti i media del pianeta si misero in coda alla Cnn, che dal confine nicaranguense raccontò la drammatica ed eroica resistenza del novello Guevara-Zelaya al fascismo in salsa honduregna. D’altra parte, non era questa la versione dei fatti autorizzata dalle cancellerie internazionali? Sette mesi fa l’Honduras di Micheletti fu umiliato dalle Nazioni Unite, cacciato dalla comunità degli Stati americani, isolato dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.


Com’è finita? L’avete letto da qualche parte? Bene, ve lo racconta il numero di Tempi ancora in edicola. E’ andata a finire che il 27 gennaio scorso, dopo le regolari elezioni democratiche (svoltesi il 29 novembre 2009) annunciate da Micheletti e garantite dalla presenza di 300 osservatori internazionali, il nuovo presidente dell’Honduras Porfirio Lobo si è insediato ufficialmente e guiderà il paese per i prossimi quattro anni.


E’ andata a finire che dagli Stati Uniti all’Unione Europea oggi tutte le cancellerie internazionali (eccetto il Venezuela di Chavez e un altro paio di paesi sudamericani infoiati dal chavezismo) riconoscono il nuovo presidente honduregno, cade l’isolamento internazionale di Tegucigalpa e Manuel Zelaya ha accettato di lasciare l’Honduras con un salvacondotto rilasciatogli dalle legittime autorità del paese del Centroamerica.

 

Domanda: cosa insegna questo caso di incredibile disinformazione e che, anche grazie alla (romantica?) superficialità dei media, invece che essere una storia a lieto fine avrebbe facilmente potuto trasformarsi in una guerra civile per procura, attizzata da un protetto di Caracas ed evitata grazie al grande senso di responsabilità dimostrato dalla classe dirigente honduregna?

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COMMENTI
23/02/2010 - Precisazione (Maria Elena Monzani)

"Nessuno aveva tempo per dubitare della versione gauchista dei fatti" e' un'esagerazione. Mary Anastasia O'Grady del Wall Street Journal ha fornito fin dall'inizio una ricostruzione corretta di quando stava succedendo in Honduras (il tentativo di Zelaya di violare la costituzione, il legame fra Zelaya e Chavez, la posizione della Chiesa Cattolica). Il lavoro svolto dall'inviato di Tempi e' stato straordinario, ma fortunatamente non isolato (il WSJ e' pur sempre il piu' grande quotidiano americano).