BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SCENARIO/ Lo sventato golpe in Turchia è colpa dell'Europa?

Turchia_BandieraR375.jpg(Foto)

Le indagini sul tentativo di putsch, che prevedeva anche due attentati ad altrettante moschee di Istanbul ed un incidente con caccia greci nei cieli dell’Egeo, hanno fatto emergere una rete fitta di relazioni tra militari e giornalisti, il cui obiettivo era quello di delegittimare il governo di Erdogan e rovesciarne quindi il potere. Un piano, conosciuto come Balyoz (“martello”) e che era stato denunciato appena un mese fa dal quotidiano turco Taraf.


La vicenda della congiura ai danni del governo si collega strettamente ad un’altra clamorosa rivelazione fatta dalla stampa nel 2008 e parzialmente ammessa da alcuni degli indagati: in Turchia sarebbe stata a lungo attiva una struttura paramilitare, conosciuta come “Ergenekon”, composta da circa 400 tra stellette, intellettuali, banchieri e professionisti, pronta ad attivarsi in caso di ribaltamento in senso islamico della Costituzione.


Una rete che la stampa, anche locale, ha paragonato alla italiana Gladio per missione, obiettivi e consistenza. La notizia del fallito golpe avrà delle conseguenze non superficiali anche sull’opinione pubblica turca, preoccupata di vedere intaccate le conquiste in senso democratico di questi ultimi due decenni.


Resta, sullo sfondo, un enorme vuoto da parte dell’Europa, che dovrebbe una volta e per tutte porsi il problema dei danni che la sua politica attendista e prudente verso Ankara sta causando negli equilibri di un alleato chiave per la sua sicurezza e di un partner energetico e commerciale formidabile.

© Riproduzione Riservata.