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DIARIO HAITI/ Fiammetta: gli occhi pieni di speranza mi fanno vincere la fatica di ogni giorno

Pubblicazione:mercoledì 24 febbraio 2010

haiti_bambino_R375.jpg (Foto)

 

Poi certo, la scelta di restare, di continuare con questi ritmi, diventa scelta obbligata di restare lontani dal nostro piccolo Alessandro ancora per un po'. Qui non ci sono ora le condizioni perchè lui torni e io non posso partire ora. E quindi lui è in Italia e noi siamo qui. Oggi guardavo le sue foto di carnevale e mi dicevo che mi sto perdendo delle cose importanti della sua vita. E’ difficile da accettare per un genitore. Mi chiedo: Capirà il perche? Non lo so. Cosa pensa della situazione? Non ne ho idea.

 

Però io penso che Alessandro sia un bambino fortunato, anche se è lontano dai suoi genitori, perche questa è una separazione temporanea, perche comunque non gli mancherà l’affetto di cui avrà bisogno, né le certezze che gli servono per crescere. Penso anche di essere io una mamma fortunata, perché il mio bambino non è morto sotto una casa crollata, non gli hanno amputato un braccio per strapparlo alle macerie, perchè ho potuto scegliere di non tenerlo in questo inferno, perche lo so al sicuro e amato e accudito.

 

Mi manca molto, e credo di mancare a lui.

 

Ma quando mi guardo intorno in questa città che non esiste più, e vedo come vive questa gente, di quante cose ha bisogno, quanti bambini non hanno assolutamente nessuno..., mi dico che questa è la cosa giusta da fare, perché il nostro dire che “ogni uomo e’ mio fratello” sia una cosa vera, non siano solo parole. Anche questi bambini hanno diritto come il mio a una casa, a una famiglia, a un gesto di affetto, a una vita normale. Finche il mio lavoro serve a garantire questo... io resto.
Almeno ancora un po'.

 

Io credo che Alessandro capirà, che dici Chiara?

 

A presto, Fiammetta

 

P.s.

 

Oggi (ieri ndr) la terra ha tremato ancora piuttosto forte. Abbiamo fatto il solito giro di telefonate e di controlli e abbiamo verificato che tutto era rimasto a posto. La gioia delle buone notizie batte lo sconforto dell'insicurezza 3-0.



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