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Esteri

IL CASO/ Hercule Poirot svela il mistero anticristiano in Gran Bretagna

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Troppo facile la battuta per cui anche quella volta le famose “celluline grigie” del grande Hercule Poirot hanno scoperto la Verità.

L’attore collabora da tempo con un’organizzazione non-profit che si è vista rifiutare finanziamenti governativi perché ha la malaugurata sventura di essere una Christian charity. In precedenza, peraltro, la stessa associazione aveva puntualmente ricevuto sussidi pubblici per anni. Il fatto è che da qualche tempo qualcosa è cambiato nel Regno Unito.

Quella dell’uomo ormai identificato con il noto personaggio di Agatha Christie, non è la sola denuncia del rischio di emarginazione dei cristiani. Il conduttore della rete britannica Radio 2, Jeremy Vine, ha segnalato la crescente ostilità nei loro confronti, soprattutto da parte dei media, dichiarando alla rivista Reform Magazine che «è ormai diventato quasi socialmente inaccettabile affermare pubblicamente di credere in Dio». Così come la cattolica Cherie Blair, moglie dell’ex Premier britannico, ha affermato che «i cristiani sono spesso marginalizzati e che la fede rappresenta un argomento su cui sempre meno persone amano discutere apertamente».

Pure la musulmana baronessa Warsi ha denunciato «una sempre più crescente intolleranza ed un atteggiamento illiberale nei confronti di chi professa la propria fede in Dio». In un discorso tenuto all’ultima Conservative Party Conference Lady Warsi ha accusato coloro «che manipolano il concetto di “eguaglianza”, pretendendo, di fatto, uno svuotamento della fede».

 

 

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