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DIARIO HAITI/ Fiammetta: quando il terremoto e una tenda blu ci fanno tutti più uomini

Haiti_Terremoto_CarrozzinaR375.jpg (Foto)


Carissima Fiammetta,

                   abbiamo letto i tuoi diari in cui racconti ciò che hai visto tu lungo le strade di Haiti, tra la gente. Sappiamo che hai trovato e aiutato quattro fratellini dispersi e che hai già trovato 60 dei tanti bambini adottati a distanza mediante l’Associazione AVSI di cui tu sei cooperante, che ospiti oltre 300 bambini mentre i genitori vanno a cercare parenti e le proprie cose e ti ringraziamo perché ci hai fatto capire meglio cosa è accaduto ad Haiti.

Noi vediamo le immagini in TV ma tu vedi cosa fa la gente durante tutto il giorno. Dalle immagini noi non ci rendiamo “veramente” conto della situazione in cui state vivendo, ma sappiamo lo stesso dalle tue lettere che tutti i giorni vi muovete per fare qualcosa per i terremotati: cercate i dispersi, riuscite a trovare cibo, acqua, date alloggio a chi non ne ha e, in qualche modo, un aiuto “da vicino”.

Guardando immagini e video, ci siamo accorti che i bambini di Haiti si accontentano e sono felici con niente rispetto a noi, che abbiamo anche il coraggio di chiedere l’ultimo nuovo cellulare. Siamo rimasti molto colpiti da questo comportamento. Abbiamo anche sentito dire in TV che i bambini feriti si lasciano curare senza piangere: devono aver proprio sofferto molto! Sappiamo che hai deciso di rimanere ad Haiti per aiutare i bambini e le loro famiglie invece di tornare in Italia con tuo figlio, mentre qui avresti potuto ritrovare una vita “facile e normale”.

 

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DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA MALPIGHI DI BOLOGNA