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MEDIO ORIENTE/ Parsi: Berlusconi “sposa” Israele e si libera dell’Iran

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 Negli anni della “seconda repubblica” quello tra Israele e l’Italia è andato ben oltre un rapporto di buon vicinato e persino di amicizia. E’ un rapporto privilegiato che rasenta la vera e propria alleanza. In questa prospettiva mutata si intendono bene le parole di inusitata durezza con cui Berlusconi ha chiesto alla comunità internazionale di fare ogni sforzo per impedire che il regime iraniano possa arrivare a possedere l’arma atomica.

 

Era quello che gli Israeliani volevano sentirsi dire, ma non era per nulla scontato che quelle parole sarebbero state pronunciate. L’Italia è infatti uno dei migliori partner commerciali dell’Iran, e sono noti gli interessi che Eni ha nel paese degli ayatollah. Il fardello delle relazioni con l’Iran era stato quello che aveva consigliato il premier, ai tempi del suo precedente governo, di star fuori dal ristretto gruppo di mediatori europeo incaricato del negoziato con Teheran sul tema del nucleare. Fu una scelta sbagliata.


E ora sembra che il governo sia disposto a non farsi condizionare, nella sua politica mediorientale, da un fardello che è sempre più ingombrante. Il regime iraniano è sempre più simile a una variante islamista del fascismo, sempre più intollerante all’interno e aggressivo verso l’esterno.



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COMMENTI
04/02/2010 - Bravo Berlusconi! (Alberto Pennati)

Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire cosa è veramente l'iran, uno stato totalitario retto da un terrorista islamico. Mi piacerebbe sapere cosa sta aspettando il presidente Obama per mostrare il "pugno": che arrivi all'atomica per poi sperare che Israele risolva la questione?