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IL CASO/ La telecronaca di un aborto in diretta su Twitter: l'ultima follia della Ru486

RU486_PilloleR375.jpg (Foto)

Questo è lo scenario a cui, purtroppo, potremmo assistere nel nostro Paese, qualora le Regioni optassero per la scorciatoia del Day Hospital, anziché, come prevede la legge, il ricovero e l’assistenza ospedaliera. Che questa rischi, peraltro, di essere la fine che ci attende, lo dimostra l’autorevole vaticinio del guru Umberto Veronesi: «Io credo che non sarà più necessaria, in futuro, alcuna forma di ospedalizzazione».


Il grande luminare milanese preferisce, infatti, che le donne abortiscano da sole e chiuse nell’angusto spazio del bagno di casa propria. Le femministe, ovviamente, tacciono indifferenti all’angosciante situazione umana in cui verrebbero a trovarsi le donne che decidono di ingoiare la RU486. Non tutte avranno il coraggio di chiedere aiuto.


Magari nel modo volgare e dissennato di Angie Jackson. Molte saranno costrette a macerare in silenzio il proprio infinito dolore, avvolte dalla gelida coltre della solitudine, che mai come in questo caso apparirebbe per quello che davvero è. Il campo da gioco di Satana.

 

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