TERREMOTO GIAPPONE/ Scossa di magnitudo 6.6 a largo delle coste orientali. A Tokyo tremano i palazzi. Ci sarà lo tsunami?
domenica 14 marzo 2010
TERREMOTO - Scossa di magnitudo 6.6 in Giappone - Una forte scossa di terremoto è avvenuta alle 9:08 italiane (le 17:08 ora locale) a largo delle coste orientali del Giappone. L’entità del sisma è stata quantificata con magnitudo 6.6 dall’agenzia meteorologica del Giappone. Sulla terraferma la scossa si è ripercossa con grande estensione sfiorando in alcuni punti magnitudo 5. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 40 km.
Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone e non si sa se sia stato diramato l’allarme Tsunami data la vicinanza dell’epicentro alle coste del Giappone. Il terremoto ha interessato diverse prefetture: Fukushima, Iwate, Myagi, Tochigi, Aomori, Akita, Yamagata, Ibaraki, Gunma, Saitama, Chiba, Tokyo, Kanagawa, Nigata, Yamanashi, Hokkaido, Nagano, Shizouka, Ishikawa, Gifu, Aichi e Shiga. Nella capitale, Tokyo, in particolare, la scossa è stata avvertita con magnitudo massima 3 e i grossi edifici hanno tremato per alcuni secondi.
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Come già spiegato dal geologo marino Nevio Zitellini a ilsussidiario.net in occasione del terremoto in Cile di fine febbraio, non sempre le scosse in mare causano uno Tsunami, perché «i terremoti sono fenomeni molto complessi e di tante tipologie, penso ai terremoti distensivi (si crea una spaccatura), compressivi (si crea un innalzamento) o trascorrenti (due strutture scivolano una rispetto all'altra) che sono caratteristiche che possono anche combinarsi creando un quadro molto complicato. Empiricamente possiamo sicuramente dire che la magnitudo di un sisma in grado di generare uno tsunami è comunque piuttosto alta, diciamo oltre il settimo grado Richter per dare un riferimento, e l'epicentro deve essere localizzato in mare o nelle immediate vicinanze della costa. Questo perchè la terra spostandosi trasferisce una grande quantità di energia all'acqua soprastante e questa comincia a spostarsi, ma non è automatico che lo tsunami generato sia grande e quindi che l'effetto sia poi devastante sulle coste vicine. Le ragioni esatte però per cui un terremoto crea uno tsunami e un altro invece non lo crea sono ancora oggetto di indagine scientifica».
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