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DIARIO CILE/ Daniel: la paura e l’insicurezza pesano più del terremoto nel cuore della gente

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È il terzo giorno dopo il terremoto. La situazione è tornata caotica nelle città più colpite a causa della mancanza di risorse di base. Allo stesso tempo, le autorità hanno inviato lì personale militare, acqua, cibo e medicinali. Gli aiuti internazionali sono cominciati ad arrivare: l'Argentina ha messo a disposizione tre ospedali da campo, 54 chirurghi, generatori elettrici e quattro impianti di depurazione dell’acqua. Da parte sua, l'Unione Europea ha stanziato tre milioni di euro.


I media mostrano la paura in città come Concepción, Constitución, Talca y Chillán, dove le persone cercano di proteggere i loro averi dai saccheggi che si sono verificati. Il luogo più caotico di cui si ha notizia è Concepción,capitale dell’Ottava Regione, dove alcuni gruppi di persone sono entrate in negozi e case per fare danni e rubare oggetti personali.

 

Davanti a questa situazione la paura si è impossessata delle persone, persino delle autorità, in particolare del sindaco di Concepción, Jacqueline Van Rysselberghe, che ha fatto un appello urgente per aumentare il numero delle truppe nelle strade per garantire la sicurezza e fare in modo che le squadre di soccorso possano svolgere il loro lavoro senza difficoltà extra.


Alcune notizie parlano di fughe di detenuti da alcuni penitenziari nelle città più colpite, cosa che fa aumentare molto la paura e obbliga la popolazione ad adottare misure personali per tutelare i propri averi o ciò che ne resta.


A Concepción la gente si informa solo attraverso la radio, l'unico mezzo che ha potuto mantenere funzionanti i propri impianti dopo il terremoto. Grazie a ciò, la popolazione riesce a capire la situazione della città: come procurarsi i viveri, l’orario del coprifuoco e quanto accade nel resto del Cile. La radio è stata inoltre essenziale affinché le famiglie ditribuite per tutto il paese potessero chiamare per avere informazioni sui loro cari. Per questo obiettivo, tutti i media si sono messi in moto attraverso i canali televisivi, i siti web, le radio e i social network come Facebook e Twitter.

 

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