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IL CASO/ Quei moralisti inglesi che chiedono le dimissioni del Papa e aiutano i pedofili

Pubblicazione:lunedì 29 marzo 2010

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Quanto antico sia questo turpe mercimonio nel Regno Unito, peraltro, lo dimostra il fatto che l’età legale per avere un rapporto sessuale consensuale fu elevata a 16 anni durante il periodo vittoriano proprio per sconfiggere il triste fenomeno della vendita delle bambine dodicenni ai facoltosi e perversi signori. Singolare, però, che mentre il mondo giustamente continua ad indignarsi e a chiedere tutele per l’infanzia, in Gran Bretagna si sta da tempo discutendo di abbassare il limite dei 16 perché ritenuto demodé e frutto di quella cultura bigotta impregnata di pruderie vittoriana.

 

Alla BBC un insigne cattedratico, John Spencer, professore di diritto al Selwyn College di Cambridge, ha spiegato perché sia opportuno abbassare a 13 anni il limite di età per avere un rapporto sessuale consensuale. Uno dei motivi addotti dal professor Spencer, oltre alla necessità di una visione più avanzata e progressiva della sessualità, è che, tra l’altro, l’attuale limite di 16 anni sta «criminalizzando metà della popolazione». Torna in auge la tesi secondo cui bisogna distinguere l’abuso sessuale vero e proprio dal naturale istinto giovanile (“youthful natural instinct”), e viene anche ricordato che in altri Paesi europei, tra cui la Spagna di Zapatero, l’età per potere legalmente avere un rapporto sessuale consensuale è proprio di 13 anni. Qualcuno arriva persino a sostenere che, in fondo, la pedofilia non è che un orientamento sessuale come un altro, per cui in futuro, come è avvenuto per l’omosessualità e la transessualità, la società ne dovrà inevitabilmente prendere atto.

 

Conclusione. Bisogna davvero stare molto attenti ad evitare di alimentare anche indirettamente la tendenza al fenomeno perverso della pedofilia, e punire severamente coloro che si macchiano di questa ignominia, per i quali vale sempre il monito evangelico: « È meglio per loro che gli sia messa una macina al collo e che vengano gettati nel profondo del mare». Bisognerebbe anche evitare inutili strumentalizzazioni contro la Chiesa. Soprattutto quando vengono da pulpiti poco credibili.

 

 



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