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Esteri

ATTENTATO RUSSIA/ Giovanna, da Mosca: "le bombe non possono annientare la nostra umanità"

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Poco dopo mi scrive Tanja: «Tra i morti c’è la mamma di una mia amica, era uscita per andare al lavoro ed è stata scelta insieme agli altri per condividere la croce con Gesù. Sai, mi è venuto in mente l’anno in cui è morta mia madre, e mio fratello, ferito in Cecenia, era in rianimazione. Don Paolo mi aveva chiesto: “Da che cosa puoi essere sicura che Cristo ti ama?”, e mentre io stavo pensando a che cosa rispondere ha aggiunto: “Dal fatto che ti ha permesso di salire in croce con Lui”.

 

Stamattina, quando è arrivata la notizia stavo cominciando una lezione di biologia a ragazzini di 13 anni, e appena ho cominciato a parlare di quello che è successo uno dei “migliori” ha detto: “Ho capito, dobbiamo fare un minuto di silenzio”. Per me è stato un colpo, che anche il far memoria potesse trasformarsi in un gesto “scontato”… e ho detto “No. Non lo facciamo, voglio solo dirvi che davanti a quelli che sono morti non posso non chiedermi, perché io invece sono ancora viva. E oltre alla preghiera e al silenzio, c’è solo una cosa che mi aiuta a condividere questo dolore, a partecipare a questa sofferenza, che le dà un senso: la verità e la serietà con cui sto di fronte all’istante, a quello che sto facendo, a questa lezione”. Non ho mai visto occhi tanto attenti e seri, un silenzio così carico di lavoro come oggi, in quella classe. E quando una ragazzina ha tentato di lanciare qualcuna delle sue solite battute, sono stati proprio i tipi più “difficili” a fermarla, con una maturità che non gli avevo mai visto».

 

E la realtà torna a ricomporsi, ridiventa umana - si può vivere così, senza essere lacerati neppure dalle bombe.

 

 

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COMMENTI
01/04/2010 - messaggio a giovanna da Peppone da Palermo (giuseppe chiappa)

Cara Giovanna, come non pronunciare le parole del "Pellegrino Russo"---Signore Gesù abbi pietà di me----continuando il passo che ci portera' tutti al Buon Gesù----in CRISTO--Peppone da Palermo

 
31/03/2010 - L'unico sguardo adeguato (Alessandro Caroli)

Cara Giovanna, Questo che hai testimoniato è l'unico sguardo adeguato all'umanità. All'esterno solo odio e comportamenti da avvoltoi. Ricordo quanto accadde per gli attentati in Spagna, il vergognoso sfruttamento politico che qualcuno fece della circostanza. È stato bello in particolare il reagire al fatto che i tuoi studenti si aspettavano la frusta liturgia del "minuto di silenzio": tu hai riposto a tema l'umano in tutta la sua forza. E la sua sorgente: la croce e la Risurrezione, presente nel saluto pasquale tipico degli ortodossi, saluto che neanche l'odio istituzionalizzato dell'epoca sovietica è riuscito ad annientare, saluto che dice di un'umanità viva. Grazie.