BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Lo "schiaffo" del cardinale O’Brien ai laburisti inglesi

cardinal-o-brienR375.jpg (Foto)

«Quando il governo si è rifiutato di affrontare il drammatico problema dell’aumento del numero di aborti» ha incalzato Sua Eminenza «le obiezioni della Chiesa e delle altre confessioni religiose sono state totalmente ignorate». «E più recentemente», ha proseguito monsignor O’Brien, «nelle ultime proposte di legge destinate a scardinare definitivamente quel che resta della libertà religiosa, questo governo non ha tenuto nel minimo conto le preoccupazioni dei credenti». Questo sì che è un evangelico parlar chiaro, privo di quella ridondante ambiguità che, come insegna il Nazareno, «a Malo est».


I veri Pastori, del resto, si manifestano nei momenti di difficoltà, ed oggettivamente la Chiesa cattolica, - insieme a tutta la cristianità –, vive oggi in Gran Bretagna una situazione davvero drammatica.


Un’ultima considerazione sull’utilizzo improprio delle Sacre Scritture da parte del laburista
Jim Murphy. Quando ho letto della sua citazione del Salmo 9, mi è venuto in mente l’episodio della terza tentazione di Gesù nel deserto.


Satana condusse il Figlio di Dio sul pinnacolo del tempio di Gerusalemme e, invitatolo a gettarsi, Gli citò testualmente un verso del Salmo 91: «Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede». Evidentemente anche il demonio ama citare la Bibbia per i suoi malevoli scopi. E pare abbia una particolare predilezione per i salmi.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
06/03/2010 - Un cardinale contro la narcosi delle coscienze (Giovanni Romano)

At last, at long last somebody spoke out! Ci voleva la Chiesa cattolica, ci voleva una chiesa di popolo per parlare fuori dai denti e con forza contro una deriva eugenetico-totalitaria che nemmeno Orwell avrebbe mai osato immaginare (Huxley ci si era avvicinato di più, con il suo bellissimo "Brave New World"). E che dire della Chiesa Anglicana? Quelli che non sono tornati a Roma che fanno, parlano? Oppure rimangono tutti allineati e coperti dietro il "politically correct", come zelanti "yes-men" del laicismo e della scristianizzazione? Una cosa però mi lascia l'amaro in bocca: la "conversione" di Tony Blair. Nessuno può giudicare l'intimo di una coscienza, ma perché da parte sua, quand'era primo ministro, non è mai venuta una parola, una sola, contro lo sfascio morale e sociale al quale il Labour stava portando il paese?