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MEDIO ORIENTE/ Gaza, un anno dopo: quel bisogno di libertà che spinge gli uomini a ricominciare

Pubblicazione:sabato 6 marzo 2010

gazamR375_09feb09.jpg (Foto)


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COMMENTI
13/03/2010 - missili kassam (orazio gerosa)

non sono un esperto di armi ma dagli effetti del lancio, assomigliano nei confronti dell'armamento israeliano e dai bombardamenti con bombe a grappolo e al fosforo bianco,a delle bombe carta e "scacciacani" di cui si sente a volte parlare per fine settimana dopo gli scontri di diverse tifoserie di calcio.

 
06/03/2010 - Solito tono (loris SOleri)

Il solito tono politicamente corretto, che dice alcune verità (comode) e non altre. Non una parola sull'azione di massacro vergognosa di "Piombo fuso", da tribunale di Norimberga (355 bambini uccisi), e sulle continue azioni di intimidazione e uccisione (con avvelenamento di pozzi, umiliazioni e torture ai valichi del vergognoso muro di orwelliana "sicurezza", incendi degli ulivi), umiliazioni varie. E anche a Gerusalemme i cristiani vengono trattati male dagli ebrei, che sputano addosso ai frati e li schiaffeggiano. Non una parola sulla demolizione di case palestinesi in territorio palestinese, sulla abusiva colonnizzazione di Gerusalemme EST, o sulle scritte che compaiono sui muri ("arabi nelle camere a gas"). I responsabili politici israeliani sono fondamentalisti almeno quanto Hamas (vedi uccisione dell'esponente di Hamas da parte del Mossad). Da Gaza sono state respinte dagli israeliani più e più volte delegazioni di pace e di soccorso (europee ed italiane). Quest'anno durante il carnevale ebraico sono stati cantati inni a Baruch Goldstein, che sedici anni fa sparò su musulmani in preghiera nella Tomba dei Patriarchi a Hebron, assassinando 29 palestinesi prima di essere ucciso a sua volta. E ricordo all'autore che nel '48 non ci fu una guerra, ma un'azione unilaterale di occupazione del territorio e uccisione e deportazione degli abitanti. Dire verità a metà è mentire. Mi aspetto ancora da questo sito il coraggio di dirla tutta. Ma aspetto da quando è nato.