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UCCISI 500 CRISTIANI/ Gheddo: così l’educazione può salvare l’Africa da miseria e odio

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La gente è strumentalizzata dalla politica, che porta alle estreme conseguenze la differenza religiosa. Ma i massacri non sono causati dalla diversità di fede. Pensiamo soltanto alla frattura politica che divide i vertici del paese, il presidente ad interim Goodluck Jonathan, cristiano, e il presidente musulmano Umaru Yar’Adua. Nella zona centrale del paese in cui le parti si incontrano, come a Jos, l’odio diventa generalizzato: politico, etnico e religioso. Il paese è precipitato in una spirale di massacri reciproci, di parte cristiana e di parte musulmana. 12 stati su 36 sono oggi basati sulla sharia.

 

Cosa può dire della componente religiosa cristiana?

 

A parte le azioni o le reazioni di rappresaglia, che sono da condannare, da parte cristiana c’è uno sbaglio enorme. Il dramma è che le chiese protestanti hanno generato i cosiddetti pentecostali, che non sono un problema solo in Nigeria ma in tutta l’Africa. Per i pentecostali esiste solo la Bibbia. Il cristianesimo produce sempre una rivoluzione nel mondo pagano. Se il seme cristiano è gettato dai cattolici, crea la chiesa, basata non solo sul libro ma sulla tradizione e sull’autorità; gettato nell’humus dominato dal protestantesimo genera, spesso e volentieri, sette pagane con infarinatura cristiana e fanatica, che combattono i musulmani facendo propaganda esattamente come loro. È così in Nigeria, in Algeria, in Marocco.

 

Dunque la fede dei pentecostali com’è vista dagli altri?

 

Come un’aggressione alle loro tradizioni. Battezzano e convertono diffondendo fanatismo religioso, attitudine alla violenza e alla conversione forzata. Questo urta tremendamente il mondo islamico, che già vive un conflitto drammatico con la politica moderna. Un conflitto che pone molte domande, alle quali l’estremismo è la risposta più semplice.

 

Qual è la posizione dei cattolici?

 

Le rispondo facendo mio quel che ha detto mons. Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos. Ha negato come motivazione principale degli scontri che una chiesa sia stata attaccata e bruciata. Questo può essere generalizzato. Molti vescovi sono convinti che i contrasti non siano da attribuire alle religioni come tali, ma che vadano ricondotti a cause precise. Nel caso, i musulmani di etnia Hausa che arrivano da nord. La realtà è che la fede cattolica contiene una capacità di convivenza pacifica e di costruzione che le altre religioni non conoscono, se non dopo una lunga e difficile maturazione.

 

Come spiega questa differenza del cattolicesimo?

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’intervista a Piero Gheddo


COMMENTI
29/05/2010 - Grazie A Piero Gheddo (giuseppe degiovannini)

Leggo solo ora questa utilissima intervista. Grazie don Piero per la chiarezza.E' vero che un po' di "progresso", quello vero e globale ( economico, morale,ecc) lo portano solo le ns Missioni cattoliche. La ricordiamo con affetto e stima anche per le sue indimenticabili presenze a Stresa al ns Centro Culturale " C. Peguy". Che il Signore le sia sempre vicino nel suo faticoso cammino di testimonianza della Verita'.