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ATTACCHI AL PAPA/ Nascondono una guerra? La tesi in un articolo di Maurizio d'Orlando pubblicato su AsiaNews.it

bombardiere_R375.jpg (Foto)

 

La notizia riguarda il fatto che lo stato di Israele si sarebbe detto pronto a scatenare un attacco nucleare preventivo contro l’Iran. A questa notizia se ne collega un’altra, anch’essa prontamente scomparsa e mai più ripresa da alcun giornale angolo-americano, che il presidente degli Stati Uniti ha fatto mandare un grosso quantitativo di armamenti nucleari diretti inizialmente  in Israele alla base americana di Diego Garcia, nell’oceano Indiano per un possibile attacco contro l’Iran. Al momento, secondo gli esperti, gli Stati Uniti sono in grado di colpire 10.000 obbiettivi in Iran nel giro di poche ore. Il paese americano si starebbe attivando per prepararsi a un attacco nucleare nel giro di due mesi. 


E la minaccia israeliana è che se non lo faranno loro, ci penserà lo stato di Israele. Il fatto che in Iran siano occupati circa 10.000 cittadini russi e che la Cina sostenga da tempo il paese, offre ovviamente lo scenario a una escalation nucleare mondiale. Per adesso siamo alle nuove sanzioni contro l’Iran, sanzioni che, come nel caso dell’Iraq, sono sempre state un preludio a una possibile guerra. La motivazione dietro questo scenario di guerra, secondo l’articolo di AsiaNews, sarebbe la grave crisi economica in cui versano gli Stati Uniti. Il debito pubblico del paese è destinato, secondo gli analisti, a raggiungere il 400%. Il sistema di potere che controlla i grandi media deve trovare un modo di giustificare l’inevitabile e certa insolvenza che la Riserva Federale e il tesoro di stato americano si troveranno ad affrontare. 

 

 

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