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J'ACCUSE/ Né Dio, né Ragione, la triste storia degli atei che vogliono arrestare il Papa

Richard_Dawkins_R375.jpg (Foto)

 

Secondo quel messaggio, l’uomo non è altro che puro materiale biologico ed i propri comportamenti derivano da meri processi chimici cerebrali. Niente anima, niente coscienza. Per questo sono privi di senso concetti come bene e male, e non hanno alcun significato i limiti, i vincoli, le regole di una visione morale o etica dell’esistenza imposta al di fuori dell’io. Solo l’individuo, nella sua unica dimensione terrena, è padrone del proprio destino e non deve rispondere a nessuno. Meno che mai ad una Chiesa. Niente aldilà, niente premi o punizioni dopo la morte. Pertanto, l’unica conseguenza logica è fare ciò che pare e piace, e soprattutto divertirsi.

 

Il commento più bello contro gli “ateobus” l’avevo letto in un articolo dell’agnostico Nicholas Farrell pubblicato su Libero l’11 gennaio 2009. Con il suo inconfondibile stile Farell scriveva: «Personalmente trovo quello slogan non solo deprimente ma terrificante. Non sono né credente né ateo ma agnostico, ma non mi fa divertire per niente l’idea che Dio non esista. Anzi. Oh, oh, oh! Brindiamo! Dio non c’è. Ci siamo solo noi e il nulla! Che bella cosa! Che altro vogliamo dalla vita? Vi chiedo: se Dio non c’è , c’è solo l' abisso, no? Quindi non c’è paradiso né Inferno, figuriamoci Limbo. Solo il nulla. Sei nato, fai il cretino, muori. Poi basta. Vieni dal nulla e finisci nel nulla».

 

Sulla base di questa prospettiva non si comprende come un ateo, ad esempio, possa moralmente condannare la pedofilia. Lo ricordava Mitja nei Fratelli Karamazov del grande Dostoevskij: «Se Dio non esiste tutto è davvero permesso».

 

La seconda considerazione che mi è venuta in mente ascoltando la notizia su Dawkins e Hitchens è che dal prossimo 16 settembre il Santo Padre visiterà la Gran Bretagna anche per compiere un atto di significativa importanza: la beatificazione di John Herny Newman. Un genio del cristianesimo.

 

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COMMENTI
14/04/2010 - Non hanno basi logiche (GIOVANNI PIERONI)

E' proprio come diceva Newman. Gli atei, possono pure discutere all' infinito ma risulterà sempre che non hanno basi logiche, a differenza di un qualunque cattolico con un minimo di coscienza.

 
14/04/2010 - ama il prossimo tuo come te stesso (?!) (Antonio Servadio)

cioè non amarlo meno di te stesso. Cristo non ha reagito al patibolo con la violenza ma non è rimasto affatto zitto nè parlava sottovoce o con lo snobismo del "politically correct". Penso che la Chiesa dovrebbe difendersi in modo assai più incisivo e cominciare a sviluppare certi fondamenti di comunicazione di cui si sono ben viste varie lacune e non solo da qualche mese. Ad esempio, i vescovi non rilascino dichiarazioni in piena autonomia e libertà, come se fossero a capo di un proprio ducato. Leggo oggi (riportato da ANSA): "L'arcivescovo di Denver ha rimosso un prete 24 ore dopo aver ricevuto accuse che aveva molestato un ragazzo negli anni '70. (...) Le accuse risalgono a 35 anni fa. Il prete ha sostenuto di essere innocente." Questa non è nè giustizia nè giustezza. E' un linciaggio. Peggio, un autolesionismo profondamente ingiusto. Inoltre incentiva chi dipinge la Chiesa come colpevole sempre e comunque. Ama il prossimo tuo più di te stesso ?!