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J'ACCUSE/ Né Dio, né Ragione, la triste storia degli atei che vogliono arrestare il Papa

La notizia dell'iniziativa di due intellettuali atei inglesi di trovare le basi giuridiche per arrestare in Papa per crimini contro l'umanità sta facendo discutere in tutta l'Inghilterra. GIANFRANCO AMATO la commenta per IlSussidiario.net

Richard_Dawkins_R375.jpg (Foto)

La notizia dell’ultima ora sullo scandalo della pedofilia nella Chiesa è che Richard Dawkins e Christopher Hitchens, due famosi atei militanti inglesi, intendono chiedere l’incriminazione, e se il caso anche l’arresto, di Papa Benedetto XVI per crimini contro l’umanità. L’occasione ghiotta sarebbe la prossima visita del Santo Padre in Gran Bretagna, prevista per settembre.

 

Ci sarebbe da sorridere se quella strampalata iniziativa non apparisse oltraggiosa e al limite del vilipendio.

 

Il fatto è che Dawkins e Hitchens non hanno trovato di meglio da fare se non ingaggiare due principi del foro del calibro di Geoffrey Robertson e Mark Stephens, i quali stanno seriamente valutando di denuciare il Pontefice sul presupposto che il Vaticano non possa essere considerato uno Stato sovrano secondo le leggi internazionali, non essendo, tra l’altro, riconosciuto come tale dall’ONU. Ciò priverebbe il Papa dell’immunità che normalmente protegge i Capi di Stato e lo assoggetterebbe alla giustizia come un comune cittadino.

 

Ora, a prescindere dalla fondatezza di un’accusa di crimini contro l’umanità a carico del Papa, e dalle stravaganti teorie giuridiche che intendono negare alla Santa Sede la natura di Stato sovrano, due considerazioni mi vengono in mente.

 

La prima è che Dawkins e Hitchens sono gli stessi che a gennaio del 2009 hanno avuto la bella pensata di sponsorizzare (spendendo 11.000 sterline) la pubblicità sugli autobus londinesi contenente questo slogan: «Probabilmente Dio non esiste, quindi smettete di preoccuparvi e godetevi la vita».

 

 

IL CASO/ Per cancellare il nome di battesimo gli inglesi ricorrono agli egizi

 

IL CASO/ Quei moralisti inglesi che chiedono le dimissioni del Papa e aiutano i pedofili

 

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COMMENTI
14/04/2010 - Non hanno basi logiche (GIOVANNI PIERONI)

E' proprio come diceva Newman. Gli atei, possono pure discutere all' infinito ma risulterà sempre che non hanno basi logiche, a differenza di un qualunque cattolico con un minimo di coscienza.

 
14/04/2010 - ama il prossimo tuo come te stesso (?!) (Antonio Servadio)

cioè non amarlo meno di te stesso. Cristo non ha reagito al patibolo con la violenza ma non è rimasto affatto zitto nè parlava sottovoce o con lo snobismo del "politically correct". Penso che la Chiesa dovrebbe difendersi in modo assai più incisivo e cominciare a sviluppare certi fondamenti di comunicazione di cui si sono ben viste varie lacune e non solo da qualche mese. Ad esempio, i vescovi non rilascino dichiarazioni in piena autonomia e libertà, come se fossero a capo di un proprio ducato. Leggo oggi (riportato da ANSA): "L'arcivescovo di Denver ha rimosso un prete 24 ore dopo aver ricevuto accuse che aveva molestato un ragazzo negli anni '70. (...) Le accuse risalgono a 35 anni fa. Il prete ha sostenuto di essere innocente." Questa non è nè giustizia nè giustezza. E' un linciaggio. Peggio, un autolesionismo profondamente ingiusto. Inoltre incentiva chi dipinge la Chiesa come colpevole sempre e comunque. Ama il prossimo tuo più di te stesso ?!