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TERRA SANTA/ La storia di Norma, strappata a Samar con la forza: quindici anni e una dignità violata

bambina-palestinese-burqaR375.jpg (Foto)

I successivi tentativi di farla tornare a casa sono andati a vuoto: la ragazza è stata trasferita nel riformatorio di Beit Jala (due ore di auto da Betania) e lì ha potuto incontrare la sua Samar solo un paio di volte, in presenza della direttrice della struttura, e ha potuto scriverle un paio di lettere.


Soffre fisicamente e psicologicamente, non vede un futuro. Samar si è rivolta a tutte le autorità palestinesi, ma nessuno finora si è impegnato a rimandare la ragazza a casa. C’è un idiota di palestinese musulmano che per vendicarsi di una signora cristiana che gli avrebbe mancato di rispetto sta rovinando la vita di un’adolescente palestinese musulmana.


Ma nessuno interviene perché fra gli ingredienti della lite spicca la religione. Le parole delle lettere di Norma sono accorate. «Vorrei che tu tornassi e mi riportassi al tuo caldo grembo, che curava le mie ferite. Il dolore nel mio cuore è così grande, e nessuno qui lo avverte. Ti chiedo di fare di me la persona più felice del mondo restituendomi al tuo abbraccio e alle risate delle mie amiche. So che ripeterò l’anno scolastico, e sarà così per sempre. Non riesco e non riuscirò più a studiare. Sento che la vita mi trascina nei suoi gorghi. Non voglio che mi riprenda nei suoi gorghi e mi porti nel posto sbagliato. Dal mio mare di lacrime. Norma». Oh, quanti modi ci sono di abusare una bambina.

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COMMENTI
23/04/2010 - Norma (donatella da corte)

E' pazzesco! Cosa possiamo fare contro un abuso di tal genere? Ditecelo e ci mobiliteremo secondo le nostre possibilità! P.S.Come aveva ragione l'imperatore Michele il Paleologo citato da Benedetto XVI a Ratisbona!