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POLONIA / Le relazioni con la Russia dopo Smolensk

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Con il ritorno alla normalità, cioè a parlare di presente, di futuro, di politica, di economia, di problemi sociali, della campagna elettorale che incombe, della nomina del nuovo presidente della Banca Nazionale, dei vertici delle Forse Armate ……. insomma dei problemi dei ”vivi”, si vedranno le prime conseguenze di quanto successo…

 

É difficile oggi anticipare cosa succederà. Il clima di compostezza e di unità nazionale ha posto in secondo piano la disputa politica e, in questo doloroso frangente, molti politici hanno auspicato un confronto politico meno sanguigno e più equilibrato, pur nella dialettica tra idee, programmi, azioni e opinioni. L’ex presidente Walesa si è detto convinto che questa tragedia, da lui definita come una “seconda Katyn“, “non sarà passata invano solo se si aprirà , in Polonia, un confronto serio e profondo, anche duro, ma tra uomini veri e liberi“. Il mondo che ruota intorno a Radio Marya appare essere l’unica voce fuori dal coro, avanzando dubbi e domande sulla tragedia e sul comportamento del primo Ministro Tusk e del suo collega russo Putyn .

 

Il comportamente di Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del defunto presidente, sarà determinante per capire gli sviluppi della campagna elettorale, se vorrà candidarsi alla presidenza oppure continuare a guidare il partito PiS. Ma possono emergere altri scenari imprevisti, come le ipotesi di una candidatura di Walesa .

 

Vedremo a breve sul fronte interno se la ferita e la domanda che la tragedia di Smolensk porta con sé rimarrano vive, oppure se ci si fermerà all’elaborazione del lutto senza andare al fondo di quanto accaduto, barattando la ricerca di una risposta e di un senso con una pace politica a buon mercato.

 

Appare invece come una sicura conseguenza dell’accaduto l’atteggiamento, imprevisto ai più, di comprensione e di condivisione che i russi hanno tenuto sin dal primo momento in cui la tragédia di Smolensk è apparsa in tutta la sua dimensione. Più che a una semplice dovuta attività di soccorso, si è assistito ad una partecipazione commossa e sincera da parte russa e delle autorità moscovite, con la proclamazione di una giornata di lutto nazionale. É stata nominata una commissione d’inchiesta, alla quale partecipano anche i polacchi, e il sindaco di Mosca ha messo a disposizione assistenza logistica e psicologica per tutti i parenti delle vittime.

 

 

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