BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

POLONIA / Le relazioni con la Russia dopo Smolensk

Pubblicazione:sabato 24 aprile 2010

katynR375_15feb09.jpg (Foto)

 

Ciò che soprattutto ha colpito, ed è stato sottolineato anche nei vari discorsi commemorativi a Cracovia, è che l’eccidio di Katyn ha trovato, di conseguenza, lo spazio che merita nei rapporti tra i due Paesi e piena visibilità a livello mondiale .

 

Katyn, l’occasione concreta che ha portato la delegazione presidenziale in Russia per celebrare il settantesimo anniversario dell’eccidio di oltre 22.000 ufficiali polacchi da parte dell’NKVD staliniana, può diventare il terreno su cui misurare il mandato che questa tragedia pare consegnare al popolo polacco, non fermando il percorso della riconciliazione, come già ricordava l’On. Mario Mauro in un suo articolo di lunedì 12 aprile u.s

 

Qualche giorno fa è apparsa su Gazeta Wyborcza una lettera aperta del suo direttore Adam Michnik, in polacco e russo, dal titolo: “Quattro giorni dopo la tragedia di Smolensk il presidente russo ha affermato “ ciò che è chiaro è che la fucilazione degli ufficiali polacchi è responsabilità dell’NKVD , quindi di Stalin”.  Prosegue Michnik: “La proiezione del film Katyn di Andrzej Wajda sul canale più popolare della televisione russa, le parole del presidente Medvedev , le parole del Primo Ministro Putin rappresentano la base per i nuovi rapporti tra i due Paesi così come tanti altri gesti di comprensione e condivisione del dolore che i cittadini russi hanno manifestato verso la tragedia.”

 

I polacchi ed i russi hanno condiviso la storia di questa parte dell’Europa, prevalendo alternativamente gli uni sugli nei vari periodi storici; oggi, dal sangue di 70 anni fa e da quello versato sabato 10 Aprile 2010, potrebbe nascere qualcosa di nuovo tra i due popoli e questo potrebbe essere il primo frutto della tragedia di Smolensk.

 

I comportamenti di questo periodo sono una premessa importante , incoraggiante e che fa bene sperare; ciò non toglie che il percorso di riavvicinamento richieda ancora di essere consolidato per arrivare alla elaborazione totale della verità sui fatti di Katyn ( per esempio aprendo gli archivi dei servizi segreti russi.)

 

Solo infatti una verità affermata senza distinguo può rendere liberi uomini e popoli e solo su di essa si può basare il "perdono per il male fatto e commesso“ ; questo appare , oggi, un obiettivo più vicino e realizzabile, anche grazie al sacrificio di questi uomini e di queste donne.

 

(Donato Di Gilio, Varsavia)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.