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CANNIBALI / A processo gli assassini della 16enne smembrata e cucinata. I pm: E' stato un delitto premeditato

Pubblicazione:mercoledì 28 aprile 2010

Karina Barduchian Karina Barduchian

 

Ieri nuova udienza davanti alla giuria del Tribunale di San Pietroburgo per il caso di cannibalismo di cui è rimasta vittima la studentessa 16enne, Karina Barduchian, uccisa, fatta a pezzi e cucinata con patate da due conoscenti, Maxim Glavatskih e Yuri Mozhnova. Lo riferisce il sito Internet www.baltinfo.ru, secondo cui l'accusa ha invitato ancora una volta la giuria a trarre le sue conclusioni e decidere se vi sia stato un reato, se sia stato commesso dagli imputati e se gli imputati siano perseguibili o meritino clemenza.

 

Poi l'accusa ha brevemente ricordato le circostanze del caso e presentato le prove alla giuria, esprimendo fiducia nel fatto che gli elementi di prova siano sufficienti a dimostrare la colpevolezza degli imputati Mozhnova e Glavatskih per il delitto che ha sconvolto tutta Pietroburgo. Un delitto confermato nonostante il fatto che, come ha sottolineato l’accusa, “oggi Glavatskih può sedersi qui con un’aria da vittima innocente”. L'accusa ha ribadito la sua convinzione che il cannibalismo sia stato commesso dai due imputati a sangue freddo, in modo premeditato e con cinismo mozzafiato. La versione degli accusati, che si sono detti innocenti rispetto all’accusa di omicidio (in tribunale si sono addossati reciprocamente la colpa per l'uccisione), è stata valutata come contraddittoria e assurda.

 Inoltre, secondo l'accusa, i due non meritano clemenza. Parlando davanti alla giuria, una rappresentante della madre della vittima ha letto un discorso scritto dalla donna, che non ha potuto partecipare al dibattito perché malata. “Io sono la madre più infelice del mondo – così la donna si è rivolta alla giuria -. Gli accusati hanno commesso atrocità disumane e non sono giustificabili. Ho perso una figlia, e mi auguro che i responsabili siano puniti”.

 

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