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VIDEOGAMES/ Non lo fa giocare alla Playstation: 16enne cileno pugnala a morte il fratello di 18 anni

Pubblicazione:venerdì 30 aprile 2010

Una versione della Playstation Una versione della Playstation

 

Nella struttura lavorava come volontaria la cittadina belga Valerie Michael, 38 anni. La donna si è affezionata ai due ragazzi al punto da prenderli nella sua casa. Incaricandosi dell’istruzione e della cura della loro salute. Roberto Munoz, uno dei cinque figli di Beatriz Gonzalez, ha raccontato che “il resto dei fratelli sono tornati a vivere con la nostra mamma, tranne loro due (Manuel e R.A., ndr)”. Il sogno di Manuel, il 18enne rimasto accoltellato, era quello di diventare un poliziotto ed era molto appassionato di hip-hop. Il fratello più giovane voleva invece studiare legge.
I pm cileni hanno chiesto di sottoporre a perizia psichiatrica il 16enne accusato di omicidio. Il procuratore Matìas Moya ha detto che “la perizia cercherà di stabilire se il minorenne fosse nel pieno possesso di tutte le sue facoltà mentali”. Moya inoltre parteciperà a una riunione con la squadra omicidi della polizia investigativa cilena con lo scopo di scoprire se il ragazzo avesse partecipato a episodi di bullismo nella scuola.
Ieri, il direttore del Servizio nazionale per i minori, Francisco Estrada, ha dichiarato che “presenteremo una richiesta di protezione per i ragazzi che vivono con questa donna di origine belga”. Estrada ha aggiunto che la situazione degli adolescenti “è contraria alla legge ed è necessaria per la famiglia una decisione del tribunale”.
Sempre nel pomeriggio di ieri sono state celebrate le esequie di Manuel Munoz in una chiesa evangelica di Las Condes, dove Valerie Michael è arrivata direttamente dal Belgio.

 

 

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