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Esteri

VIDEOGAMES/ Non lo fa giocare alla Playstation: 16enne cileno pugnala a morte il fratello di 18 anni

Una versione della PlaystationUna versione della Playstation

 

Le tesi di Provenzo sono state più volte riprese sia negli Stati Uniti che in altri Paesi, tra i quali anche l’Italia. Anna Oliviero Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo dell’Università La Sapienza di Roma, riecheggiando certi argomenti dell’autore di Video Kids, ha affermato che la cosa più preoccupante dei videogiochi è la filosofia che li pervade: una filosofia in cui ciò che principalmente conta per vincere è essere violenti e nuocere agli altri.
“Non importa ragionare troppo - afferma la psicologa - l’importante è sparare ed uccidere”. Questo continuo incitamento alla violenza, che rappresenterebbe l’unico modo per ottenere il successo, potrebbe portare i ragazzi ad “abituarsi in una sorta di inquietante adattamento cognitivo”. A questo proposito la Ferraris cita una ricerca americana effettuata su un campione di soldati che combatterono in Vietnam e durante la Seconda Guerra Mondiale.
Secondo questo studio, i primi, nel 95% dei casi sparavano senza pensare, “perché addestrati con metodi in stile videogioco”, mentre solo il 20% dei secondi teneva lo stesso comportamento; il restante 80% pensava a cosa stava facendo prima di sparare.
(Pietro Vernizzi)
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