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PAPA/ Dietro l’attacco alla Chiesa ci sono anche questioni di potere?

Pubblicazione:sabato 1 maggio 2010

Benedetto XVI (Imagoeconomica) Benedetto XVI (Imagoeconomica)

Oltre a questo c’è un grande tormento tra il popolo cattolico americano. La Chiesa cattolica americana è la più ricca del mondo, ed è quella che più contribuisce a Roma, ma Roma comanda, e a Roma l’America conta poco, e Roma spesso imputa ai cattolici americani - si lamentano alcuni cattolici Usa - colpe di mancanza di fede. Ma in America i cattolici vanno in chiesa, mentre in Europa, dove a Roma c’è la Chiesa che “conta”, le chiese sono vuote.

 

Infine c’è il problema del confronto con l’Islam. Vignette satiriche, accenni lievemente insultanti creano in alcune frange islamiche reazioni violente, minacce di morte e di attentati terroristici. Invece passano mesi di attacchi sempre più gravi contro la Chiesa che sono accolti, giustamente, senza violenza. Come può reagire il mondo islamico o il mondo esterno davanti a questo? Vista da qui, dalla Cina, si ha un’impressione di divisione e corruzione profonda dell’occidente, da parte dei preti cattolici molestatori e da parte della società che si accanisce contro la Chiesa. Inoltre l’impressione è che l’Occidente capisca solo la violenza: davanti alla minaccia terroristica si ferma, ma senza il timore della forza si può andare avanti calpestando la fede di tanti.

 

La risposta pratica, pensando al ruolo dell’Occidente nel mondo, dovrebbe essere di moderare i toni e aumentare il rispetto, mostrando che l’Occidente si piega alla debolezza, piuttosto che alla forza. Viceversa la lezione è il contrario: Roma o New York capiscono solo la legge del bastone, e quindi tanti, da tante parti povere del mondo, possono prepararsi a usare il bastone per correggere le malefatte subite.

Davanti all’adultera da lapidare gli ebrei si fermarono pensando ciascuno di essere in colpa, ciò dimostra quanto quella gente aveva un profondo senso di sé e della sua tragedia di uomo che sbaglia sempre, anche quando vorrebbe fare il bene. Oggi ci fermeremo dal partecipare alla lapidazione?

 

 



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