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PAPA/ Dietro l’attacco alla Chiesa ci sono anche questioni di potere?

Pubblicazione:sabato 1 maggio 2010

Benedetto XVI (Imagoeconomica) Benedetto XVI (Imagoeconomica)

 

Qual è il punto vero della campagna stampa contro la pedofilia nella Chiesa? Questo alla fine è il rovello che divide l’opinione pubblica confusa e addolorata, giustamente, per le rivelazioni sugli scandali.

Si tratta di chiedere alla più grande e antica istituzione religiosa del mondo, la Chiesa cattolica, una giusta pulizia radicale su un tema molto delicato che tocca uno degli elementi più importanti della vita della comunità di fede, il rapporto tra il sacerdote, il padre spirituale, e i suoi figli più piccoli e indifesi, i bambini che hanno subito molestie? Oppure si vuole usare tale spinosa questione per lacerare la stessa istituzione cattolica chiedendo direttamente o indirettamente, come hanno fatto alcuni, le dimissioni del Papa, capo religioso di questa istituzione? La domanda è crudelmente politica, come si chiederebbero qui i politici cinesi, e non esamina affatto i gradi di presunto coinvolgimento del Papa in questa vicenda. È anche il principio di verità da perseguire in terra contro un’ideale religioso, il quale ha a che fare con questa terra ma non solo, e si confonde nella persona del papa che è un uomo, ma è anche altro. Le risposte a queste domande variano a seconda della fede o dell’orientamento ideale di ognuno di noi.

 

È chiaro allora che per chi ha fede nella Chiesa e nelle sue verità, le accuse contro il Papa per molestie o altro vanno contro un elemento profondo della propria fede. Il Papa per molti cattolici è molto più di un grande, buon padre spirituale e chiedere le sue dimissioni è un atto contro un seme della fede stessa, è quasi come chiedere di rinunciare alla fede. Qualcuno lo potrà fare, ma molti si trincereranno contro. È possibile che chi compie questi attacchi contro il Papa non sappia che molti cattolici li vivono come attacchi alla loro fede? Una parte senz’altro lo ignora, ma un’altra parte è probabile che invece lo sappia.

Il pubblico che ascolta si divide in tre parti all’incirca: quelli già contro i cattolici, i cattolici, e quelli in mezzo, che potranno spostarsi da una parte o dall’altra in base agli argomenti presentati. Ovvio che i cattolici si irriteranno per questi attacchi, gli anti cattolici troveranno conferma per la loro ostilità e quelli che stanno in mezzo, compresi molti cattolici dubbiosi, potrebbero allargare le fila degli anti cattolici.

 

In realtà, come spesso accade in questioni di religione, si confondono due elementi, uno religioso e uno mondano. La questione mondana è quella delle molestie sessuali che è stata portata alla luce anche con l’appoggio di cattolici, sacerdoti e vescovi, e riguardo alla questione mondana occorre vedere come gestire praticamente il problema delle molestie passate e limitare quelle future. Ma illudersi che ci sia una formula magica che elimini dalla Chiesa o dalla società umana le molestie sessuali è puerile. Le formule passate possono essere state o meno efficaci, quelle future possono essere o meno adeguate, ma sono comunque tutte questioni concrete.

 

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