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KACZYNSKI / Nella cabina di pilotaggio c’erano degli estranei: l’inchiesta russa conferma sospetti e misteri

Giallo sulla tragedia che ha portato alla morte di Lech Kaczynski. Nella cabina di pilotaggio del suo aereo c’erano altre persone oltre all’equipaggio. L’inchiesta sulle cause dello schianto del 10 aprile a Smolensk, in cui è morto anche il presidente polacco, conferma il sospetto che da tempo circolava.

lech-kaczynski_R375.jpg (Foto)

 

Giallo sulla tragedia che ha portato alla morte di Lech Kaczynski. Nella cabina di pilotaggio del suo aereo c’erano altre persone oltre all’equipaggio. L’inchiesta sulle cause dello schianto del 10 aprile a Smolensk, in cui è morto anche il presidente polacco, conferma il sospetto che da tempo circolava.



La presenza di estranei nel cockpit al momento dello schianto era già trapelata sui media polacchi, che avevano parlato della voce di una donna chiaramente registrata dalla scatola nera che contiene le conversazioni nella cabina di pilotaggio. Oggi è arrivata la conferma da Mosca, dove Tatyana Anodina, capo del Comitato aeronautico interstatale che coordina l’inchiesta condotta assieme a tecnici polacchi, ha riferito alla stampa gli sviluppi dell’indagine.



Secondo quanto riferisce l’agenzia di informazione russa Ria Novosti, Anodina ha rivelato che vi erano varie persone non appartenenti all’equipaggio. “Una voce è stata chiaramente identificata, un’altra, oppure altre voci, non sono ancora state individuate con precisione e l’identificazione spetterà alla parte polacca”, ha dichiarato.
 


Il Comitato intestatale per l’aviazione ha comunque escluso l'ipotesi di attacchi terroristici, esplosioni o incendi a bordo e problemi tecnici nella caduta e ha confermato che i piloti del Tupolev presidenziale polacco erano stati informati 4 minuti prima dello schianto a terra che non vi erano le condizioni per l’atterraggio.

 

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