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ESPLOSIONE SUI BINARI/ India, un attentato ferroviario provoca 65 morti. Si sospetta dei “Naxalites” maoisti

Un’esplosione sui binari, in India, ha provocato lo scontro di un treno passeggeri con un convoglio merci

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Un’esplosione sui binari ha provocato lo scontro di un treno passeggeri con un convoglio merci. Lo scontro tra i due treni è avvenuto nello stato indiano del West Bengala. Nel disastro ferroviario sono morte 65 persone, 100 sono rimaste ferite anche se il bilancio è destinato ad aumentare. Si pensa che l’esplosione sui binari sia stata provocata da un gruppo maoista.


ESPLOSIONE SUI BINARI – Un treno passeggeri ed un convoglio merci si sono scontrati venerdì nello Stato indiano del West Bengala in seguito ad un’esplosione sui binari. Sessantacinque morti e oltre 100 feriti è il bilancio attuale delle vittime che, però, sembra destinato a crescere. Il treno espresso, in servizio da Calcutta a Mumbay, è deragliato e si è successivamente scontrato con il convoglio merci intorno all’1.30 locale a circa 135 chilometri a ovest di Calcutta (capoluogo del Bengala occidentale) nel distretto West Midnapore, una roccaforte maoista.  I soccorritori sono impegnati in una lotta contro il tempo per cercare di salvare le persone che si trovano ancora intrappolate tra le lamiere. Fonti ufficiali delle ferrovie indiane considerano plausibile l’ipotesi del sabotaggio anche se non è ancora chiaro se sia stato utilizzato dell’esplosivo per danneggiare i binari. «Sarà necessario attendere la conclusione delle perizie per una risposta formale sugli autori», ha aggiunto il ministro dell’Interno, Palaniappam Chidambaram. Il capo della polizia Bhupinder Singh, invece, ha annunciato che le indagini si stanno muovendo sulla pista della guerriglia maoista. «Sospettiamo un gruppo di Naxalites», ha detto a Calcutta. Il movimento maoista fondato a fine anni Sessanta nella zona di Naxalbari del Bengala Occidentale rappresenta, secondo il primo ministro indiano Manmohan Singh, la minaccia principale alla sicurezza indiana essendo accusato della morte di 1300 persone nelle violenze scatenate dal gennaio 2009. Sul luogo del deragliamento sono stati rinvenuti, inoltre, dei volantini dei ribelli.

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