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Esteri

SCENARIO/ Troppo cattivo Stato: così è caduto il Labour. Lezione di inglese per l'Italia?

Nick Clegg e David Cameron (Foto: Ansa)Nick Clegg e David Cameron (Foto: Ansa)

L’idea dei Conservatori è che per risolvere le questioni sociali di povertà e sotto-sviluppo urbano la strada sia un intervento massiccio dei privati - soprattutto nella scuola - e che lo stato non debba interferire. David Cameron ha cercato di dare un volto nuovo ai Conservatori con un programma pieno di messaggi pro-poveri, per convincere che la società civile lasciata libera può portare solidarietà sociale. Molti però non si sono fidati comunque, anche perché il passato è pieno di esempi in cui i privati hanno fallito per quanto riguarda giustizia sociale e uguali-opportunità.

 

Adesso Lib-Dem e Tories devono scrivere le politiche insieme. Sul tema dello stato sociale i Lib-Dem sono un po’ più a sinistra dei Conservatori: vogliono mantenere alcuni aiuti diretti alle famiglie, credono nell’iniziativa privata nelle scuole, ma vogliono mantenere il controllo delle autorità locali.

 

D’altra parte anche secondo i Lib-Dem è necessario liberare di più l’iniziativa dal basso, perché c’è troppa burocratizzazione e centralismo ed essenzialmente questo è uno dei punti cruciali che ha messo insieme i due partiti. Quanto intervento statale e spesa in tema di famiglia e scuola verrà approvato non è ancora stato messo nero su bianco, sembra che la coalizione verrà testata su questi temi che riflettono esattamente i valori di due gruppi diversi.

 

3. È una coalizione stabile?

La vera domanda che si fanno in molti (bookmaker compresi) è: durerà? La risposta è ovviamente complicata, ma la nostra personale impressione è che sì, durerà. Le ragioni sono principalmente due. Da un lato, conti alla mano, questa è l’unica coalizione possibile. Se i Lib-Dem volessero fare un ribaltone e andare insieme ai Labour non avrebbero i voti necessari in Parlamento. Dovrebbero aggiungere alla coalizione anche tutti gli altri partiti “di sinistra”, come i nazionalisti scozzesi e gallesi, i verdi, il Partito Democratico Unionista del Nord Irlanda e “Alliance”, unico partito interconfessionale dell’Irlanda del Nord, ciascuno di questi con al massimo 6 deputati. Un po’ troppo per un Paese poco abituato a governi di coalizione.

 

L’altra ragione risiede nelle riforme costituzionali che i Liberal-Democratici sono riusciti a estorcere ai Conservatori. Fino a ora il Primo Ministro aveva il potere esclusivo di sciogliere il Parlamento e andare a nuove elezioni. Tutta la Costituzione (non scritta) britannica infatti è costruita in modo da non lasciare nelle mani del sovrano alcun potere politico sostanziale, dando invece questi poteri al Primo Ministro in carica.

 

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