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YOUTUBE SCONTRI GRECIA/ Tre persone muoiono in un incendio. I manifestanti avevano lanciato una molotov contro una banca

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TRE PERSONE PERDONO LA VITA NEGLI SCONTRI AD ATENE - La situazione ha ormai raggiunto il livello di saturazione. In Grecia tre persone sono morte nel corso degli scontri esplosi ad Atene durante uno sciopero generale indetto per manifestare contro le misure anticrisi. Durante gli scontri ad Atene è stata lanciata una bomba molotov verso una banca vicina al Palamento. L’incendio deflagrato ha provocato la morte di tre persone. Due donne e un uomo hanno perso la vita per asfissia. Forse, una delle donne era incinta. In seguito agli scontri scoppiati ad Atene, vicino al Parlamento, sono stati incendiati anche altri due edifici pubblici, oltre alla banca nella quale hanno perso la vita tre persone. Uno apparteneva alla prefettura di Atene, un altro ad un'agenzia del fisco. Le persone presenti nell’edificio nel quale si trovava la banca sono state evacuate. Intanto i vigili del fuoco hanno spento l’incendio.


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I MANIFESTANTI IN GRECIA LANCIANO BOMBE CONTRO I NEGOZI
- Secondo il premier greco Giorgio Papandreou le «ingiuste morti» causate dal lancio di molotov da alcune persone incappucciate, sono la conseguenza della «violenza incontrollata e dell'irresponsabilità politica». La polizia, nel frattempo, ha decretato lo stato di allarme generale, mentre quattro persone sono in stato di fermo per il lancio della molotov che ha causato la morte di tre persone. Prima dell’incendio, numerosi erano stati i tafferugli sfociati dalle proteste dei cortei che manifestavano di fronte al parlamento contro il regime di austerità e per accedere ai prestiti dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Complessivamente, pare che a manifestare fossero circa 100mila, aderenti ai sindacati del settore pubblico, privato e quello comunista Pame. Durante la manifestazione, sono state lanciate più bombe molotov contro negozi e uffici pubblici. I manifestanti, inoltre, hanno tentato di sfondare il cordone protettivo posto a difesa del parlamento. Le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni e granate stordenti.


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