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GRAN BRETAGNA/ Crisi, welfare, educazione: su questo oggi gli inglesi si giocano tutto

Pubblicazione:giovedì 6 maggio 2010

londra_parlamentoR375.jpg (Foto)

 

In secondo luogo, il sistema di welfare (ancor più corposo dopo 13 anni di governo laburista) costituisce un forte incentivo a giocare un ruolo passivo nella società, in cui si può facilmente sopravvivere, piuttosto che vivere. Per esempio, è più diffuso di quanto si possa pensare il fenomeno di giovani donne che decidono di rimanere incinte per ottenere le sovvenzioni pubbliche e vivere con queste. Non è perciò un puro caso che vi siano molte più ragazze madri rispetto agli altri Paesi europei. In definitiva, questo sistema finisce per essere un disincentivo a lavorare e, di conseguenza, un attacco alla dignità umana.

 

In terzo luogo è da segnalare il preoccupante aumento di bande giovanili organizzate, che stanno crescendo in tutto il Paese e che coinvolgono anche i più giovani (alcune sono formate da ragazzini sotto i dieci anni), comprese le ragazze. Quanto avvenuto alla Victoria Station di Londra è un esempio estremo di questa tendenza: in un’ora di punta, si sono scontrate due bande giovanili e un ragazzo di quindici anni è stato ucciso, mentre tredici ragazzi (tranne uno, tutti sotto i diciotto anni) sono stati arrestati con l’accusa di omicidio e altri quattro sono sotto inchiesta.

 

Tutti questi segnali di una società guasta rivelano il vero bisogno di tutti: il bisogno di una educazione a comprendere il valore della vita, punto di partenza per il nostro contributo alla società. Nello stesso tempo, il punto centrale è da dove può venire questa educazione, ed è qui dove si possono riscontrare le maggiori differenze tra i tre partiti maggiori. Si tratta di differenze relative non tanto alle azioni proposte, quanto all’approccio globale alla materia e al ruolo riservato all’amministrazione pubblica: un’amministrazione che gioca un ruolo importante nel sostenere le iniziative dei cittadini o un’amministrazione che si ritiene la fonte primaria dell’educazione.

 

É perciò fondamentale individuare quali leader politici sono più propensi a dare libertà e spazio ai luoghi naturali in cui avviene l’educazione: famiglie e fede. Nessuno dei principali partiti ha identificato nell’educazione al significato della vita il problema centrale da affrontare in questa situazione. Tuttavia, è vero che c’è almeno un partito che sembrerebbe più favorevole a un approccio dal basso che coinvolga i cittadini dalla identificazione dei problemi alle proposte di soluzione. Infatti, Conservatori e Laburisti hanno un diverso modo di affrontare il problema, come risulta dalla introduzione dei loro Manifesti riportate qui di seguito.

 

Alcuni politici dicono: “dateci il vostro voto e noi risolveremo tutti i vostri problemi”. Noi diciamo: il cambiamento reale non viene solo dal governo. Il vero cambiamento avviene quando vengono motivate e mobilitate le persone, quando milioni di noi si appassionano a un proprio ruolo nel costruire il futuro della nazione. Sì, è ambizioso. Sì, è ottimistico. Ma alla fine, tutte le decisioni del Parlamento, tutti i nuovi provvedimenti, tutte le nuove iniziative politiche, rimarrebbero solo parole di politici senza di te e il tuo impegno” (Manifesto dei Conservatori)

 

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