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IL CASO/ Marocco, la terra dove sempre più musulmani diventano cristiani

Pubblicazione:venerdì 11 giugno 2010

Cristiana_ArabaR375.jpg (Foto)

Sono sempre più frequenti i casi di musulmani che si convertono al cristianesimo. Un fenomeno in espansione che va dal Marocco all’Algeria, dalla Francia agli Stati Uniti. Secondo l’onorevole del Pdl, Souad Sbai, nel Marocco i cristiani provenienti dalla religione di Maometto sarebbero ben 150mila. Solo lo scorso anno le conversioni si sarebbero attestate a quota 45mila. E stando a quanto riferisce il quotidiano marocchino Hespress, entro il 2020 i convertiti nel Paese potrebbero arrivare a 3 milioni, il 10% di tutta la popolazione. Numeri che sarebbero invece più bassi secondo quanto ci racconta Camille Eid, giornalista di Avvenire e professore dell’Università Cattolica, che però conferma che il fenomeno è effettivamente in atto. Per Eid le conversioni in Marocco sarebbero state 400 nel 2000 e 800 nel 2004. E di qui al 2020 potrebbero arrivare a 30mila persone. Mentre, spiega il giornalista di Avvenire, numeri più elevati si registrerebbero nelle comunità di immigrati in Europa, in particolare in quella francese. Per non parlare degli Stati Uniti, dove sugli autobus di New York, Detroit e Miami è stata lanciata addirittura una campagna pubblicitaria con la scritta «Vuoi lasciare l’Islam?».

 

È vero che, come scrive il quotidiano marocchino Hespress, entro il 2020 i convertiti al cristianesimo in Marocco potrebbero arrivare a 3 milioni?

 

Sicuramente non a cifre così elevate, anche se il fenomeno delle conversioni esiste. Ma non penso si supereranno le 30mila unità nei prossimi dieci anni. Certo, se l’Islam aprisse le porte alla conversione ad altre religioni, a quel punto supereremmo anche i 3 milioni. Ma questa è una chimera, in quanto la legislazione dei Paesi islamici riesce ad attenuare questa tendenza. Nell’Islam ufficialmente esiste la porta d’ingresso, ma non quella d’uscita. Soprattutto in Marocco, dove esistono regole molto severe. Diverso invece il discorso per l’Algeria, dove lo Stato è molto più laico, e quindi le conversioni dall’Islam al Cristianesimo sono già state alcune decine di migliaia, o in Francia, dove i convertiti hanno formato delle vere e proprie chiese domestiche.

 

In che senso in Marocco la legge attenua la tendenza alla conversione?

 

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COMMENTI
09/07/2010 - dialogo cristiani e musulmani (giuseppe samir eid)

Colgo l'importanza di creare dei contatti e attività con il popolo musulmano nel nostro territorio; e per popolo non intendo moschea ma popolo.Proporre i ns valori per attirare chi non ce l'ha o non le conosci! questa è l'evangelizzazione. Battesimo e conversioni sono una conseguenza, vicina o lontana, ma secondo me non è mia priorità. Avere dei vicini musulmani con valori vicini ai nostri è il primo passo che tutti in italia dovrebbero avere. Mi permetto di riportarti al mio articolo su comunità. la prossima festa della Vergine del 8 settembre cade in concomitanza con eid el fitr. come sfruttare quest'evento nel ambito del dialogo? giuseppe samir Eid