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MEDIORIENTE/ Il patriarca di Gerusalemme: l'occupazione ci impedisce di avere una vita normale. L’unica strada per il dialogo è l’istruzione

l patriarca latino di Gerusalemme e presidente di Caritas Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, fa il punto sulla situazione nella striscia di Gaza, dopo l’attacco israeliano alla flottiglia di attivisti filopalestinesi

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Il patriarca latino di Gerusalemme e presidente di Caritas Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, fa il punto sulla situazione nella striscia di Gaza, dopo l’attacco israeliano alla flottiglia di attivisti filopalestinesi.


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«La violenza continua, ma continua anche la nostra opera caritativa»: a dichiararlo è il patriarca latino di Gerusalemme e presidente di Caritas Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal. Il patriarca, intervistato da Zenit, ha voluto ricordare che la Caritas «lavora nei Territori palestinesi dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967. Le nostre scuole e i nostri ospedali sono ancora aperti». Dopo il blitz israeliano alla flottiglia, la tensione è alle stelle, e la situazione non sembra migliorare. «Tutti dovrebbero poter vivere insieme in libertà e gioia - ha detto il patriarca - , indipendentemente dal fatto che siano musulmani, ebrei o cristiani. Tutte le azioni che impediscono dialogo e negoziato non servono la pace, non importa chi ne sia il responsabile». Secondo mons. Twal, l’unica strada capace di condurre al dialogo è quella dell’istruzione: «Personalmente – ha detto -, credo fermamente nell'istruzione. Nelle nostre scuole, i bambini giocano insieme, mangiano insieme e pregano insieme. E' il miglior dialogo possibile, il miglior modo di aprirsi». Il patriarca, non a caso, ha ricordato che se anche «l'organizzazione è “cattolica al 100%", è aperta a tutti, e i nostri beneficiari lo sanno». Nonostante gli sforzi, in ogni caso «l'occupazione ci impedisce di avere una vita normale – lamenta monsignor Twal -. Non possiamo muoverci liberamente per andare a lavorare, all'ospedale o in chiesa come chiunque altro. Questa non è vita».


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