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INCHIESTA/ Il rapporto segreto della Bp: perché tace sulla salute degli operai?

Sono numerosi gli operai della Bp che si sono ammalati dopo essere intervenuti per ripulire la chiazza di petrolio. Abbiamo parlato con MARIAN WANG, giornalista che sta seguendo il caso

Operai al lavoro pr fermare il petrolio Operai al lavoro pr fermare il petrolio

Dall’inizio della marea nera nel golfo del Messico sono numerosi gli operai della Bp che si sono ammalati dopo essere intervenuti per ripulire la chiazza di petrolio. Le statistiche esatte sui lavoratori che hanno riportato conseguenze per la salute sono contenute in un rapporto segreto del comando unificato della Deepwater Horizon. Il sito d’informazione ProPublica racconta l’odissea della giornalista Marian Wang nel tentativo, per ora vano, di ottenere il documento. Per conoscere le statistiche sui danni alla salute umana causati dalla fuoriuscita di petrolio, Marian Wang si è rivolta in primo luogo ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, che hanno rinviato però la giornalista all’Amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha). E’ stato l’inizio di una vera e propria odissea, con le autorità che si rimpallavano continuamente le responsabilità. L’Osha ha infatti spiegato che bisognava rivolgersi alla BP.

 

«LE FAREMO SAPERE» - L’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) ha risposto con una e-mail, raccomandando di contattare il dipartimento per la Sicurezza nazionale. A quel punto la Wang ha richiamato la Epa per chiedere conferma dell’informazione, e la stessa portavoce che le aveva inviato la e-mail si è subito contraddetta: «Devo chiarire come stanno le cose, mi lasci fare una verifica». Fatto sta che il portavoce dell’ufficio stampa della BP, Max McGahan, ha confermato a ProPublica l’esistenza delle statistiche riservate: «Ho fatto svolgere una ricerca ai miei collaboratori, che mi hanno spiegato che c’è un registro, e che è tenuto dal comando unificato, e spetterebbe a loro decidere se possono fornirlo». Il comando unificato della Deepwater Horizon, che include BP, Transocean, Halliburton, la Guardia costiera e numerose agenzie federali, è stato contattato diverse volte, ma alla risposte «Le faremo sapere» non ha mai fatto seguito nessuna telefonata. L'unico a fornire delle informazioni è stato alla fine David Michaels, dirigente della Osha, che ha rivelato che i limiti all'esposizione chimica citati dalla BP non sono sicuri. E ai danni alla salute provocati dalla marea nera potrebbero aggiungersi anche quelli psicologici. A riferirlo è il sito slate.com, che cita una ricerca realizzata dopo il disastro della Exxon Valdez e pubblicata nell'American Journal of Psychiatry.

 

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