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Esteri

GROUND ZERO/ Trovati altri resti umani degli attentati dell'11 settembre 2001, più di mille le persone ancora da identificare

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In totale sono stati ritrovati 21.744 resti umani, di cui 12.768 identificati. Nel 2005 le autorità avevano dichiarato che le ricerche di resti umani si dovevano ufficialmente considerare chiuse. Alla data del 23 febbraio 2005 risultavano trecento persone il cui corpo era stato ritrovato praticamente intero; circa 1600 vittime identificate; oltre 1.100 morti ancora non identificati. Di questi, 800 erano stati identificati grazie al dna. Erano stati ritrovati circa 20.000 resti di corpi umani. 6.000 dei quali così piccoli da essere contenuti in ampolle da laboratorio. Altri 10.000 parti di resti umani erano ancora non identificati, mentre 200 parti di resti umani sono state identificate come appartenenti a una sola persona. Il che da la misura della potenza devastante delle esplosioni avvenute l’11 settembre 2001.

Secondo le autorità mediche impegnate nei riconoscimenti dei resti umani, le condizioni in cui vengono ritrovati i resti delle persone rimaste uccise, cioè piccoli frammenti ossei, non dipende né dall’impatto degli aerei che si schiantarono sui palazzi né dagli incendi sviluppatisi, né dal crollo dei grattacieli. Tali fatti non avrebbero ridotti i resti a condizioni tali da impedirne l’identificazione come invece accaduto. Ciò che ha reso quasi impossibile l’identificazione di tanti resti è stato il tipo di distruzione che ha colpito gli edifici: essa ha “convertito” le parti non metalliche a una polvere omogenea, inclusi i corpi umani. Tale distruzione dei corpi impedirà per sempre riconoscere ad esempio quelli dei terroristi che guidavano gli aerei.