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NAZIONI UNITE/ Le nazioni islamiche reclamano un posto al Consiglio di Sicurezza

Le nazioni arabe e islamiche chiedono un posto permanente al Consiglio di Sicurezza dell'Onu

consigliodisicurezza_R375.jpg (Foto)

I paesi arabi e islamici devono sedere al tavolo del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Lo ha chiesto l’ambasciatore pakistano alle Nazioni Unite, Abdullah Hussain Haroon. Dal 2005 si sta discutendo di una riforma di diversi aspetti dell’organizzazione, riforma che dovrebbe prevedere i cambiamenti politici che sono avvenuti nel mondo negli ultimi anni. Le nazioni membro del Consiglio di Sicurezza riflettono infatti ancora la situazione mondiale che si verificò al termine della Seconda guerra mondiale, facendone parte come membri permanenti gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Francia, la Russia e la Cina (subentrata nel 1971 a Taiwan).

In pratica i paesi vincitori del secondo conflitto mondiale. Altri dieci membri vengono ruotati ogni due anni tra le 182 nazioni che fanno parte dell’Onu, ma questi ultimi, a differenza dei cinque membri permanenti, non hanno diritto di veto sulle decisioni dell’assemblea delle Nazioni Unite. Il Pakistan ha dunque sollevato una richiesta che ci si aspettava: “L’Organizzazione della Conferenza Islamica e la Lega Araba” ha detto l’ambasciatore pakistano “chiedono fortemente di essere rappresentati in un consiglio allargato, in linea con le nuove realtà, affinché aumenti l’interazione tra le organizzazioni locali e il Consiglio di Sicurezza”.