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FEBBRE SUINA/ Gli esperti dell’Oms erano pagati dalle case farmaceutiche che vendevano i vaccini ai governi

Pubblicazione:lunedì 7 giugno 2010

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GLI ESPERTI DELL'OMS PAGATI DALLE CASE FARMACEUTICHE - Alcuni esperti che hanno redatto le linee guida per l’Oms in caso di epidemia erano a libro paga di Roche e GlaxoSmithKline, i colossi farmaceutici che hanno venduto ai governi mondiali i vaccini per la febbre suina.

 

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Infuriano le polemiche sul modo in cui l’Oms ha gestito la febbre suina. Venerdì scorso, infatti, è stata pubblicata un’inchiesta realizzata attraverso una collaborazione tra il British Medical Journal (BMJ) e l’Agenzia di Giornalismo Investigativo di Londra (BIJ) e, nello stesso tempo, la Commissione sanità dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato il rapporto sui fatti in questione. Dall’inchiesta è emerso che alcuni tra gli esperti che avevano partecipato alla compilazione delle linee guida dell’Oms in caso di pandemie, erano stipendiati da Roche e GlaxoSmithKline, due colossi farmaceutici. Dal rapporto è emerso, invece, la «mancanza di trasparenza» da parte dell’Oms e delle istituzioni sanitarie pubbliche nel tenere segrete le identità dei 16 consiglieri che affiancarono il direttore Margaret Chang, la direttrice dell'Oms, nel gestire le fasi di emergenza della pandemia. Il segreto venne mantenuto, teoricamente, proprio per evitare pressioni dalla case farmaceutiche. Sembra che già dal ’99, quando l’Oms redasse le prime linee guida, alcuni esperti del team di lavoro che si aveva l’incarico aveva strettissimi legami con i colossi farmaceutici. E’ da rilevare, in particolare, che le linee guida erano scritte da quattro esperti in collaborazione con il «Gruppo di lavoro europeo sull'influenza (Eswi). Ciò che questo documento non rivelava – scrivono i giornalisti inglesi Deborah Cohen e Philip Carter - è che l’Eswi è interamente finanziato da Roche e dagli altri produttori di vaccini e che due degli esperti, René Snacken e Daniel Lavanchy, l’anno prima avevano partecipato a eventi finanziati da Roche»

 

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