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MEDIO ORIENTE/ Il Papa ha visto giusto: Israele, Siria e Iran preparano la guerra

Benedetto XVI è molto preoccupato per quanto può accadere in Medio oriente (Imagoeconomica) Benedetto XVI è molto preoccupato per quanto può accadere in Medio oriente (Imagoeconomica)

 

Da lì nelle notti di maltempo, quando i satelliti non riescono a penetrare le coltre di nubi, partono i convogli diretti verso i depositi di Hezbollah. John Kerry, il capo della Commissione per le relazioni con l’estero del Senato americano non ha esitato - durante la visita a Damasco dello scorso aprile - a presentare le prove di quei traffici, spiegando al presidente siriano le preoccupazioni della Casa Bianca davanti al rischio di una nuova guerra.

 

Bashar Assad ha però negato qualsiasi responsabilità. Israele fa già capire, invece, che non esiterà a colpire l’intero territorio libanese e se necessario anche la Siria. Il capo delle operazioni dell’esercito, generale Aviv Kochavi, ricorda che molti missili di Hezbollah hanno una gittata di oltre 250 chilometri e possono quindi colpire Tel Aviv partendo da nord di Beirut. Il generale Aharon Zeevi Farkash, ex capo dell’intelligence militare, dichiara esplicitamente che “il confine è ora a nord del fiume Litani”. In caso di guerra le truppe elitrasportate israeliane salteranno a pie pari i caschi blu dislocati al confine e assumeranno il controllo del cuore del Libano, trasformandolo in un lago di sangue.

 

Un lago destinato a tracimare ben presto in Siria e a Gaza. Colpire Damasco sarà per Israele una mossa quasi obbligata per tagliare ogni collegamento con l’Iran. Nella Striscia, ridotta già oggi a protettorato iraniano, Hamas sarà costretto a usare missili e mortai per punzecchiare Israele e spingerlo ad impiegare una parte dei suoi uomini e dei suoi mezzi. Come insegna l’operazione Piombo Fuso del gennaio 2009, un’operazione di guerra totale in un formicaio di un milione e mezzo di civili fa presto, però, a trasformarsi in un ecatombe. Soprattutto se non si darà retta alla voce di un Papa e di una Santa Sede capaci - grazie a fonti assai ben posizionate - di analizzare con estrema accuratezza le scosse che fanno nuovamente tremare il Medio oriente.

 

 

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COMMENTI
09/06/2010 - visioni o solo incubi di un sonno malcelato ? (orazio gerosa)

l'articolo di Gian Micalessin mi suona strano e nello stesso tempo anche possibile al che mi pongo una domanda: come mai la stampa internazionale non fa rullare i tamburi di una minaccia incombente ? In tal senso non ho appreso nulla negli ultimi tempi o sono solo avvisaglie dei cristiani orientali assediati dalle comunitá orientali ? Infine per quale ragione non intervengono le "potenze" a pacificare l'area imponendo a Israele dei limiti alla politica espansionista e di segregazione oltre che di terrorismo di stato come relazionato e a seguito degli ultimi eventi ?

 
08/06/2010 - corsi e ricorsi storici...lo scontro di "civiltà" (marco penazza)

Alla fine nessuno inventerà nulla nonostante l'umanità si pregi delle conquiste di civiltà che è stata capace di portare avanti grazie al progresso la scienza e la tecnologia.Alla fine bisognerà vedere se tutto questo scibile,nell'era della comunicazione globale ed in tempo reale, riuscirà a scongiurare uno scontro di civiltà,che verrà immerso in un bagno di sangue se cosi sarà e non si riuscirnno a sovvertire i"corsi e ricorsi della storia"del Vioco che tutti abbiamo appreso a scuola.Siamo davvero umani purtroppo e la contrapposizione cruenta per noi è ancora un'opzione che è più foprte di noi e non riusciamo a bandire sulla faccia della terra pur sapendo e conoscendo le terribili conseguenze che lasciano sul campo di battaglia per anni ed anni,la scelta di una guerra.Arnold Toymbee filosofo e diplomatico contemporaneo credente,analizza profondamente i meccanismi umani nelle diversità delle culture superstiti presenti sulla ns. terra,partendo da questioni ataviche risalenti alla notte dei tempi,ma che hanno diviso e contrapposto da sempre culture e civiltà diverse fra loro, che per un istinto di soppravvivenza,pena soccombere al più forte,si sono sempre misurate escontrate alla fine in modo cruento e doloroso.Nella ns.epoca con le ns.tecnologie,con la nostra Società "aperta"si nutre sempre la speranza di giungere e conservare disperatamente in ultimo un dialogo,sincero franco ma che sia foriero ad evitare catastrofi irreparabili a spese di innocenti ignari.Sosteniamoil Papa!