BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CONVERSIONI MAROCCO/ Il Daily Caller: Il Marocco non è più un modello di tolleranza religiosa

Conversioni in Marocco, un articolo di Doug Bandow, membro del think thank Usa Cato institute, fa il punto sulla libertà di culto nel Paese nordafricano. Le conversioni ad altre religioni in Marocco non sono infatti ufficialmente vietate, ma secondo i missionari evangelici negli ultimi anni ci sarebbero state restrizioni significative da parte delle autorità marocchine

Cristiana_ArabaR375.jpg (Foto)

 

CONVERSIONI IN MAROCCO, PASSI INDIETRO PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA - Conversioni in Marocco, un articolo di Doug Bandow, membro del think thank Usa Cato institute, fa il punto sulla libertà di culto nel Paese nordafricano. Le conversioni ad altre religioni in Marocco non sono infatti ufficialmente vietate, ma secondo i missionari evangelici negli ultimi anni ci sarebbero state restrizioni significative da parte delle autorità marocchine. «ll cristianesimo ci ha impiegato secoli, ma alla fine la tolleranza religiosa ha rimpiazzato la persecuzione. Oggi è difficile trovare una società cristiana dove esistano ancora delle genuine persecuzioni.

 

Al contrario, è raro trovare una nazione musulmana dove non esistano persecuzioni». E’ quanto scrive Doug Bandow in un articolo del «Daily Caller», che prende spunto dalle recenti conversioni in Marocco. Per Bandow tra i Paesi islamici «ce ne sono pochi che consentono alle altre fedi di esistere e di compiere i loro riti in modo pubblico. Mentre sono più comuni quelle in cui cristiani, ebrei, Baha (una religione monoteistica diffusa in Iran, Ndr) e altre minoranze religiose affrontano la prigione e anche la morte. Per esempio, gli islamici in Somalia recentemente hanno ucciso pubblicamente un convertito al cristianesimo».

 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO SULLE CONVERSIONI IN MAROCCO