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AEREO POLACCO/ “Se non atterro mi uccide” – La scatola nera rivela le parole del pilota prima dello schianto in cui morì Kaczynski

«Se non atterro mi ucciderà», pare abbia dichiarato il pilota del Tupolev – 154 prima dello schianto in cui persero la vita decine di autorità polacche e il presidente Kaczynski.

lech-kaczynski_R375.jpg (Foto)

«Se non atterro mi ucciderà», pare abbia dichiarato il pilota del Tupolev – 154 prima dello schianto in cui persero la vita decine di autorità polacche e il presidente Kaczynski.


Nuove scioccanti rivelazioni provenienti dalla scatola nera, gettano una luce sinistra sul disastro del Tupolev – 154, l’aero precipitato in Russia, a Smolensk, con a bordo un nutrito gruppo di autorità politiche, religiose e militari polacche, tra cui il presidente Lech Kaczynski. Sembra che, a quanto riferisce l'emittente polacca Tvn 24, il pilota avrebbe ricevuto minacce e pressioni per far atterrare l’aereo, benché le pessime condizioni metereologi che lo impedissero. Sembra che dalle registrazioni, si possa distinguere la voce del capitano Arkadiusz Protasiuk che dice «se non atterro mi ucciderà». Sempre a quanto riferiscono i media polacchi la frase sarebbe stata pronunciata pochi minuti prima del fatidico incidente. Non è chiaro, in ogni caso, a chi si stesse riferendo il capitano, ne se abbia detto «mi ucciderà», o «mi uccideranno».

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