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ARGENTINA/ Video, sì ai matrimoni gay. Manifestazioni e incidenti davanti al parlamento

Approvata in Argentina la legge che consente i matrimoni gay. Manifestazioni e incidenti davanti al Parlamento durante le votazioni

matrimonigay_R375.jpg (Foto)

Argentina, sì ai matrimoni gay. Voto storico ieri notte in Argentina, paese cattolico al 91%, approvati i matrimoni tra omosessuali in seguito a voto storico ottenuto in senato dopo 15 ore di dibattimento. L’Argentina è il primo paese del Sud America ad avere legalizzato i matrimoni gay e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda. Davanti al senato argentino, per tutto il tempo delle operazioni di voto, si sono tenute manifestazioni da parte di organizzazioni cattoliche contrarie ai matrimoni gay. Ci sono stati anche incidenti con appartenenti all’opposta fazione.

Oltre 60 mila persone appartenenti a movimenti cattolici si sono radunati in piazza, dopo una precedente manifestazione che si era tenuta il 13 luglio con l’approvazione della chiesa argentina. Per dividere i manifestanti ieri è dovuta intervenire la polizia. Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, è stato approvato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo più di 15 ore di dibattito in aula. La legge era stata approvata dalal camera dei deputati lo scorso 5 maggio. Claudio Morgado, responsabile dell'organismo nazionale contro le discriminazioni, ha criticato "coloro i quali hanno invocato la 'guerra di Dio'" contro il progetto del matrimonio gay, riferendosi ai vertici della chiesa cattolica argentina.