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GRAN BRETAGNA/ Condannato per pedopornografia, il trans evita il carcere. Il giudice: sarebbe un'esperienza infernale

ombra_bambinoR375.jpg (Foto)

«Prendo queste accuse molto seriamente perché ci troviamo di fronte a bambini veri, vittime di abusi mostrati a tutti» ha dichiarato il giudice, tenendo in considerazione il fatto che il transessuale ha agito in quel modo per «scendere a patti con la sua infanzia travagliata». «Onestamente – ha continuato - meriteresti di andare in prigione, ma non me la sento di mandarti perché penso che il carcere sarebbe un’esperienza terribile e non so come potresti essere al sicuro in un ambiente del genere, pur con le migliori intenzioni di coloro che gestiscono tali strutture». Le associazioni in difesa dei diritti dei bambini abusati insorgono: «Questa sentenza è completamente assurda – ha dichiarato Michelle Elliott, fondatrice di Kidscape – perché sottintende un messaggio del tutto sbagliato, ovvero che i sentimenti di un transessuale sono più importanti delle emozioni vissute dai bambini che hanno subìto i terribili abusi visti nelle immagini». Secondo la Elliott «La Voyce sarebbe dovuta andare in prigione, perché non esistono "circostanze particolari" nei casi di abusi su minori». Anche Peter Saunders, amministratore delegato della National Association for People Abused in Childhood, la pensa così: «Sembra quasi che il giudice abbia messo la sensibilità di un condannato al di sopra della preoccupazione per le vittime di questi vili comportamenti e per questo motivo noi siamo assolutamente esterrefatti di fronte a tale sentenza, che dà un messaggio totalmente sbagliato».

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